Consenso-scelta-libertà: no al Ddl Bongiorno, nasce Collettivo. Il 15 febbraio iniziative in tutta la Toscana

Le scelte legislative, culturali e simboliche che si stanno producendo negli ultimi anni in Italia, incidono direttamente sulla possibilità delle donne di essere credute, tutelate, libere.
La proposta di modifica dell’art. 609bis del Codice penale – a firma della presidente Bongiorno – si colloca pienamente dentro questo quadro. Interviene, infatti, sul concetto di consenso e sul modo in cui viene valutata la violenza sessuale, producendo uno spostamento di senso che riguarda l’intera società. Le donne tornano a ufficialmente a essere costrette a dimostrare di aver resistito, di aver detto no: chi accompagna ogni giorno le donne nei percorsi di uscita dalla violenza sa bene quante e quali eccezioni a questa semplificazione dovrebbero essere considerate.
Per contribuire a bloccare la proposta Bongiorno, un folto e variegato gruppo di realtà della società civile ha dato vita al laboratorio permanente consenso_scelta_libertà: una scelta politica collettiva e responsabile, uno spazio pubblico di elaborazione, presa di parola e iniziativa. Uno spazio radicato nelle pratiche femministe e aperto al confronto con tutta la società civile, capace di tenere insieme analisi, esperienza e azione politica, a partire dal riconoscimento della violenza maschile come questione strutturale e democratica.
Obiettivi:
* costruire una risposta collettiva
* rendere visibili gli effetti sociali e materiali delle scelte normative sul consenso e sulla violenza
* rafforzare una lettura femminista autonoma
* promuovere una mobilitazione diffusa capace di attraversare i territori, i luoghi del lavoro, i contesti sociali e culturali per la giornata del 15 febbraio
* costruire un valore condiviso che riconosca la libera scelta – e quindi il consenso – come diritto fondamentale delle donne
* arrivare a una mobilitazione ampia e trasversale per la manifestazione nazionale del 28 febbraio a Roma

Organizzazioni partecipanti: Associazione Nazionale Volontarie del Telefono Rosa, Casa Internazionale delle Donne, D.i.Re – Donne in Rete contro la violenza, Fondazione Pangea, Fondazione Una Nessuna Centomila, Rete REAMA con:
Actionaid, ADV – Against Domestic Violence, Amnesty International Italia, CGIL Belle Ciao, Comitato scientifico di UNIRE – Università in rete contro la violenza di genere, Tocca a noi, UDI – Unione Donne in Italia, UIL, UISP – Politiche di Genere e Diritti.

Per il 15 febbraio, in occasione del trentennale della legge che per la prima volta, nel nostro paese, ha trasformato lo stupro da reato alla morale a delitto contro la persona, la Cgil Nazionale e la UIL Nazionale hanno concordato con i Centri antiviolenza, le Associazioni femministe e la rete DIRE una mobilitazione generale territoriale contro la degenerazione che il governo sta mettendo in campo con il DDL Stupri. Sabato 28 febbraio è in programma un grande corteo nazionale a Roma (concentramento piazza della Repubblica, ore 13).

LE INIZIATIVE TOSCANE DEL 15 FEBBRAIO

Firenze: iniziativa ore 10-12 presso la Casa delle Donne in via delle Vecchie Carceri 8

Lucca: presidio pubblico in piazza Napoleone dalle 10:30 alle 12

Pisa: ritrovo ore 16 in Piazza Vittorio Emanuele e corteo fino in Piazza XX settembre, qui interventi delle associazioni promotrici compreso il Coordinamento donne Cgil

Viareggio: mobilitazione in Passeggiata, davanti al Gran Caffè Margherita, dalle 11 alle 12:30

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