Scuola, la FLC CGIL Toscana: “Le superiori di 4 anni nei tecnici e professionali sono una scorciatoia che penalizza studenti e famiglie: meno studio, meno conoscenze e meno competenze di base”
IL SERVIZIO DEL TG3 RAI TOSCANA
In vista della scadenza delle iscrizioni alla scuola secondaria di secondo grado, fissata per il 14 febbraio, la FLC CGIL Toscana ritiene necessario fare chiarezza sui percorsi quadriennali della cosiddetta Filiera tecnologico-professionale (le superiori di 4 anni), introdotti dal Ministero dell’Istruzione e del Merito.
Dopo due anni di sperimentazione, questi percorsi vengono presentati come un’opportunità di modernizzazione della scuola e di rapido accesso al lavoro. In realtà, i dati e l’analisi dei quadri orari mostrano un quadro ben diverso: meno tempo scuola, meno conoscenze di base e più carichi concentrati, con una forte riduzione delle ore di Italiano, Storia, Matematica e Inglese.
Il modello viene raccontato come un percorso strutturato “4+2”, ma nei fatti non esiste alcuna garanzia di accesso agli ITS dopo il diploma quadriennale: i posti sono limitati, l’accesso è selettivo e il finanziamento pubblico non assicura la gratuità per tutti. Di conseguenza, per molti studenti il percorso reale rischia di essere un “5-1”, con un anno in meno di scuola e senza reali possibilità di proseguimento.
Per compensare la riduzione di un anno, le scuole sono costrette a ricorrere a didattica a distanza, rientri pomeridiani, settimane di lezione aggiuntive e massicce compresenze, soluzioni spesso dettate più da esigenze numeriche che da una reale progettualità didattica. A questo si aggiunge l’anticipazione dei Percorsi per le Competenze Trasversali e l’Orientamento, che sottraggono ulteriori ore alla didattica curricolare.
La FLC CGIL Toscana esprime inoltre forte preoccupazione per il rischio di una frammentazione territoriale dei percorsi tecnici e professionali, con quadri orari sempre più differenziati da istituto a istituto, mettendo in discussione il carattere nazionale del sistema di istruzione.
Rivolgiamo quindi un appello a studenti e famiglie, chiamati in questi giorni a una scelta importante: diffidare delle semplificazioni e delle campagne promozionali e pretendere informazioni complete e trasparenti. Ridurre il tempo scuola non significa migliorare la qualità dell’istruzione.
La FLC CGIL Toscana continuerà a contrastare un modello che canalizza precocemente verso il lavoro proprio chi avrebbe bisogno di più scuola, più cultura e più strumenti critici, in difesa di un’idea di scuola pubblica democratica ed emancipatrice.
Firmato: FLC CGIL TOSCANA
COSI’ IN ANSA
Scuola: Cgil, con superiori a 4 anni tagli a materie e didattica a distanza
In Toscana 21 candidature per nuova filiera formativa tecnologico-professionale
A scuola meno lezioni di italiano, matematica e inglese, più didattica a distanza e rientri pomeridiani. Questo l’allarme lanciato dalla Flc Cgil Toscana sui percorsi quadriennali della filiera tecnologico professionale (più due, facoltativi, legati alle Its Academy), che da settembre partiranno ufficialmente, dopo due anni di sperimentazione.
Sono 21 le nuove candidature pervenute per attivare questi percorsi, i termini sono scaduti lo scorso 22 dicembre, 16 istituti da sette province (Arezzo, Firenze, Grosseto, Livorno, Pistoia, Prato, Siena). Tuttavia se mancano gli iscritti il percorso non parte e al momento il sindacato non ha dati. “Il mondo della scuola ha capito non funzioneranno e sono controproducenti”, dice Emanuele Rossi della Flc Firenze.
Si tratta di un progetto, spiega il segretario regionale Pasquale Cuomo, segretario Flc Cgil Toscana che “di fatto nasconde il vecchio avviamento professionale eliminato nel 1962. Lo vediamo anche da come sono stati accorpati gli insegnamenti. C’è una riduzione di ore di italiano, di matematica, addirittura, di storia e di inglese. E poi c’è un accorpamento anche dei tempi, quindi hai questa compresenza che in teoria potrebbe essere anche interessante, ma tra un docente italiano e uno di disegno tecnico vedo poco il nesso”.
In base ai dati analizzati dal sindacato, rispetto al percorso su 5 anni è ridotto fino al 20% il monte ore di Italiano, storia e inglese, per la matematica, in alcuni indirizzi, si arriva fino al 40%. Aumentano invece le ore da remoto, senza alcun controllo sugli studenti. “Si prende il peggio dall’esperienza dal periodo Covid”, afferma Giuseppe Bagni, collaboratore della Flc nazionale, che poi aggiunge: “In fondo si tratta non di un 4 + 2, ma di un 5-1, per cui i ragazzi escono da scuola meno preparati, più pronti per un lavoro che sparirà e non hanno assolutamente le basi per poi riuscire a investire su di sé per trovarne un altro”.
Il sindacato parla anche di una diminuzione degli organici, a partire dagli insegnanti di sostegno, “con un anno in meno ci sarà un taglio del 20% ma non saranno licenziati, non sarà rinnovato il contratto” e del personale Ata. (ANSA).