Rider e inchiesta Procura Milano, Nidil Cgil Firenze: “Superare modello fondato su cottimo”

Apprendiamo dalla stampa dell’iniziativa della Procura di Milano nei confronti di Foodinho–Glovo. Un provvedimento che riporta al centro dell’attenzione una realtà che come NIDIL CGIL denunciamo da anni: attorno al lavoro dei rider si è strutturato un vero e proprio sistema di illegalità e sfruttamento, spesso definito caporalato digitale, che colpisce in modo particolare i lavoratori migranti.

A Firenze questa situazione è purtroppo ben conosciuta. È anche per questo che il nostro territorio è da tempo in prima linea nella battaglia per i diritti dei rider, grazie all’esperienza di Casa Rider, nata per offrire supporto sindacale, legale e sociale a chi lavora nelle piattaforme del food delivery e per rendere visibile ciò che troppo spesso viene nascosto dietro un’app.

Come emerso anche nell’inchiesta “La condizione di lavoro dei rider del food delivery”, presentata giovedì scorso a Firenze, continuano a prevalere salari a cottimo e non dignitosi, rapporti di lavoro formalmente autonomi ma privi di reali tutele, e condizioni di salute e sicurezza allarmanti.

Per questo ribadiamo la necessità di superare il modello del food delivery fondato sul cottimo, eliminare i falsi lavori autonomi e garantire compensi dignitosi, diritti, salute e sicurezza reali. L’esperienza maturata a Firenze dimostra che un’altra strada è possibile, ma servono scelte politiche chiare e strumenti normativi efficaci.

NIDIL CGIL FIRENZE

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