La vertenza sulla rsa Villa degli Etruschi di Suvereto (Livorno) entra in una fase ancora più critica. A seguito del tavolo di raffreddamento tenutosi ieri in prefettura di Livorno, Fp-Cgil e Usb hanno appreso che Plancia Srl (gestore della struttura) non intende modificare l’attuale organizzazione dell’orario di lavoro applicata ai 43 Oss. Un’organizzazione, si spiega in una nota, che prevede turni di 12 ore (comprensivi di un’ora di pausa interna alla struttura) e che determina una prestazione lavorativa eccessivamente onerosa e non sostenibile nel tempo. L’organizzazione del lavoro prevede inoltre tre turni notturni consecutivi, anch’essi di 12 ore, che incidono pesantemente sulle condizioni psicofisiche del personale.
Marta Donato (Fp-Cgil Livorno) e Simone Selmi (Usb Livorno) sottolineano che “il lavoro di cura e di assistenza a persone fragili non può essere assimilato a un turno di fabbrica o a una catena di montaggi. In nessuna situazione, né in fabbrica né nel lavoro di cura, possono essere accettati turni massacranti di 12 ore”. Preso atto del mancato raggiungimento di un accordo, le organizzazioni sindacali annunciano che “la vertenza non si ferma: Fp-Cgil e Usb proseguiranno lo stato di agitazione e chiederanno l’intervento degli organi competenti, affinché venga ristabilito il rispetto delle norme, dei diritti e della dignità del lavoro di cura”. (ANSA).
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