Ieri, martedì 20 gennaio, al Teatro Verdi di Pisa, in occasione della conferenza stampa per la presentazione della Carmen, la direttrice d’orchestra Beatrice Venezi – che ha richiesto di essere chiamata “Direttore” – ha rilasciato dichiarazioni gravi e inappropriate, denigrando pubblicamente il ruolo dei sindacati e il lavoro delle maestranze.
Inaccettabile che ciò sia avvenuto proprio al Teatro Verdi che da sempre ha visto la CGIL portare avanti in maniera costruttiva il proprio futuro, e che sia accolto in un clima che sembra legittimare una posizione di superiorità rispetto a chi lavora ogni giorno per il funzionamento del teatro.
La vicenda evidenzia la distanza tra chi gestisce un teatro e chi lo mantiene vivo, e mette in luce come l’assegnazione di incarichi prestigiosi possa dipendere più da logiche politiche che dal merito, con ripercussioni sulla dignità e le condizioni del personale.
Il Teatro Verdi non è un palcoscenico per esternazioni ideologiche o battute fuori luogo: è un luogo di lavoro pubblico, dove operano professionalità che affrontano precarietà, carichi crescenti e continui tagli ai finanziamenti decisi dal governo Meloni. Ridicolizzare il sindacato e le rivendicazioni dei lavoratori non è solo offensivo, ma profondamente irresponsabile.
CGIL ribadisce che il rispetto per i lavoratori e le loro rappresentanze non è un’opzione, ma un dovere imprescindibile, soprattutto in un settore culturale sempre più fragile e sotto attacco. Assecondare questa narrazione significa indebolire il ruolo critico e comunitario dei teatri italiani.
Slc Cgil Pisa