Massa, sabato 24 gennaio manifestazione contro la repressione del dissenso: l’annuncio della Cgil Toscana, che sul tema si dichiara anche pronta ad uno sciopero generale. “La protesta non sia reato”. Solidarietà alle persone raggiunte dall’avviso di conclusione indagini della procura per i fatti del 3 ottobre al corteo contro il genocidio in Palestina.
Nicola Del Vecchio, segretario generale Cgil Massa Carrara: “La Cgil Toscana ha deciso di mandare un messaggio forte e chiaro, non accettando che chi manifesta pacificamente, senza causare né danneggiamenti né problemi di ordine pubblico – come appunto abbiamo fatto noi a Massa Carrara il 3 ottobre – venga punito. È davvero pericolosa la china che questo Paese sta prendendo, a causa delle nuove norme introdotte dal Governo Meloni. Non si possono comprimere gli spazi di democrazia, criminalizzare chi manifesta contro il genocidio di Gaza e contro il complice silenzio e immobilismo del Governo italiano. Manifestare è un diritto sancito dalla nostra Costituzione. La manifestazione del 24 non sarà solo una manifestazione in sostegno delle persone indagate, ma soprattutto una battaglia a difesa di questo diritto, per tutte e tutti. Facciamo appello a tutte le forze democratiche, ai cittadini alle cittadine, a tutti coloro che sono indignati di fronte a questo attacco alla libertà di manifestare pacificamente il dissenso: adesso, più che mai, abbiamo il dovere di unirci e contrastare le politiche liberticide di questo Governo”.