CGIL Toscana esprime profondo cordoglio per la scomparsa di Valeria Fedeli. Sindacalista, dirigente e rappresentante delle istituzioni, ha dedicato la sua vita all’impegno per il lavoro, i diritti e l’uguaglianza. Alla sua famiglia e a tutte e tutti coloro che le hanno voluto bene va il nostro pensiero e la nostra vicinanza
“Ho avuto la fortuna di conoscere, lavorare, discutere e confrontarmi con Valeria, apprezzando la sua tenacia, la sua capacità d’ascolto, la sua autonomia e libertà di pensiero. La sincerità, la schiettezza nell’esprimere i suoi pensieri e le sue posizioni ci hanno permesso di costruire un rapporto personale e di amicizia che conserverò per sempre”. Così, in una nota, il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, ricorda Valeria Fedeli.
“Valeria – prosegue il leader sindacale – ci lascia un segno indelebile del suo lungo impegno sindacale e politico. Una donna ‘sindacalista, riformista, femminista e di sinistra’ come lei amava definirsi”.
“Un impegno iniziato come delegata sindacale fino a ricoprire incarichi di direzione nazionale nella Cgil, nelle sue categorie e all’interno del sindacato europeo. Ad Achille Passoni e a tutti i suoi cari l’abbraccio e l’affetto mio e di tutta la Cgil”, conclude Landini.
Fedeli: ‘Belle Ciao’ (Cgil), salutiamo compagna di tante battaglie
“Addoloratissime, salutiamo l’amica e compagna di tante battaglie, Valeria Fedeli”. Lo si legge in una nota diffusa da ‘Belle Ciao’, le donne della Cgil.
“Valeria era cresciuta e aveva formato le sue competenze e abilità politiche in Cgil – proseguono – partendo dal territorio fino ad arrivare a guidare la Filtea, la categoria dei tessili, storicamente la più femminile e femminista della Confederazione, oggi confluita nella Filctem”.
“Nel 2013 aveva scelto di passare alla politica, venne eletta Vice Presidente del Senato e in seguito divenne Ministra dell’Istruzione. È a lei – si ricorda – che si devono le Linee guida nazionali ‘Educare al rispetto: per la parità tra i sessi, la prevenzione della violenza di genere e di tutte le forme di discriminazione’ del 2017”.
“Da femminista e persona pragmatica come ogni sindacalista deve essere, sapeva che per fermare la violenza e la discriminazione delle donne, prima della repressione, serve cambiare approccio, cultura, mentalità. Non a caso Valeria è stata tra le fondatrici di ‘Se Non Ora Quando’, il grande movimento femminista che nel 2011 ha scosso il Paese”.
“Era una leonessa, Valeria, ma al contempo una persona saggia, accogliente e disponibile. Ci mancherà”, si legge infine.