Alta adesione allo sciopero call center Enel. Il presidio a Pistoia

Slc Cgil, ‘a sciopero call center Enel punte adesione del cento per cento’

IL COMUNICATO SUL PRESIDIO DI PISTOIA

Saccone, ‘le ultime gare aggirano clausole sociali e riducono occupazione’

E’ definita “molto alta” dai sindacati la percentuale di adesione allo sciopero nazionale dei lavoratori dei call center di Enel, proclamato oggi e accompagnato da una mobilitazione davanti alla sede di Bari, organizzata da Slc Cgil, Fistel Cisl e Ugl. Secondo Slc Cgil, l’adesione tocca punte del cento per cento a Pistoia, dell’85% a Taranto, del 75% a Matera e a Casarano (Lecce). “Nessuna risposta dal numero verde di assistenza clienti Enel bloccato per ore”, prosegue il sindacato.
Il segretario generale della Slc Cgil, Riccardo Saccone, spiega che “i lavoratori dei call center in outsourcing che lavorano per Enel scioperano per difendere il loro futuro. Le ultime gare stanno tentando di aggirare le clausole sociali e ridurre il perimetro occupazionale attraverso l’obbligo, per chi vince, di inserire processi di automazione e di intelligenza artificiale”. Per Saccone “è inaccettabile. Nessuno ignora i possibili impatti della transizione digitale sul mondo dei call center, ma gestire le cose in questo modo vuol dire far pagare i soliti noti: i lavoratori. Che questa operazione venga poi fatta da Enel, società a controllo pubblico che in questi anni ha registrato extraprofitti ragguardevoli, è ancora più grave”.
“Se il Mimit non è in grado di fermare questo scempio – conclude – intervenga la presidenza del Consiglio prima che centinaia di lavoratori, spesso collocati in zone del Paese già attraversate da forti crisi occupazionali, vengano espulsi dal ciclo produttivo. E’ urgente fermare le gare e convocare un tavolo governativo che affronti seriamente il tema dei call center nella transizione digitale”. (ANSA).

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