
Landini, ‘la maggioranza del Paese non sostiene le politiche del governo’
Il leader Cgil in piazza a Firenze: ‘Oggi una grande giornata, serve un cambiamento’
“Credo che sia una grandissima giornata che dimostra come la maggioranza di questo paese non sostenga le politiche di questo governo”. Lo ha affermato Maurizio Landini, segretario generale della Cgil, oggi a Firenze per una delle manifestazioni organizzate oggi dal sindacato nell’ambito della giornata di sciopero generale. Il corteo è partito da piazza Santa Maria Novella. Tra i partecipanti il segretario generale Maurizio Landini che terrà il comizio conclusivo in piazza del Carmine, nell’Oltrarno. Alcune migliaia le persone presenti, arrivate da tutta la Toscana. In testa al corteo, aperto da una banda musicale, lo striscione della Cgil Toscana con il segretario regionale Rossano Rossi e quello fiorentino Bernardo Marasco. Assieme a loro, tra gli altri, il segretario regionale del Pd, deputato Emiliano Fossi, e la sindaca di Firenze Sara Funaro. Il corteo si è diretto verso piazzale di Porta a Prato e poi piazza del Carmine per le conclusioni. Oltre ai simboli del sindacato, anche numerose bandiere della Palestina e della pace.
“Non si arriva alla fine del mese, i salari sono bassi, si continua a prendere soldi dai lavoratori dipendenti e pensionati e non si vanno a prendere dove sono”, ha aggiunto Landini, secondo cui “siamo di fronte a una logica folle che vede gli Stati aumentare la spesa per le armi e l’unica spesa pubblica che anche il nostro paese sta prevedendo è il riarmo”, mentre invece “il lavoro deve avere diritti, basta sfruttamento: soprattutto, questa grande giornata dimostra che c’è la maggioranza di questo paese, del mondo che lavora, che chiede un cambiamento delle politiche economiche e sociali”.
Per il leader della Cgil “queste piazze dimostrano che il governo non ha il consenso della maggioranza del paese e dimostra che il paese reale, vero, chiede al Parlamento e al governo dei cambiamenti veri”. (ANSA).
Landini, ‘eliminare i contratti pirata, lo chiedo a Confindustria e alle associazioni’
‘Stabiliamo una misurazione della rappresentanza’
“Abbiamo chiesto a Confindustria e alle altre associazioni di aprire trattative vere per andare a cancellare i contratti pirata, per andare verso un’estensione delle elezioni delle Rsu e dei rappresentanti alla sicurezza in tutti i luoghi di lavoro grandi e piccoli, perché è il momento di rimettere al centro il lavoro e la giustizia sociale”. Lo ha affermato Maurizio Landini, segretario generale della Cgil, oggi a Firenze per una delle manifestazioni dello sciopero generale. “Stabiliamo una misurazione della rappresentanza”, ha aggiunto Landini, per cui “i sindacati e anche le associazioni debbono contare per quanti voti hanno e per quanti iscritti hanno. Io mi permetto di dire che se vediamo le recenti elezioni delle Rsu, il primo sindacato in Italia, il più votato è la Cgil; così anche nel settore privato. Da un certo punto di vista penso che oggi la democrazia la si difende praticandola”. (ANSA).
Fratoianni in piazza con la Cgil a Firenze, ‘il Paese non ce la fa più’
‘Basta con austerità e tagli, stipendi sono emergenza’, ‘chi ha da parte 10.000 euro?’
Lo sciopero generale della Cgil con manifestazioni in tutta Italia è “il segnale di un Paese che che non ce la fa più, che non è disponibile a un’altra legge di bilancio fatta di austerità, di tagli al Sistema sanitario nazionale pubblico, all’istruzione e di nuova spesa molta indirizzata dalla parte sbagliata, quella del riarmo”. Lo ha affermato Nicola Fratoianni, leader di Sinistra Italiana, oggi alla manifestazione della Cgil a Firenze. “Questo Paese – ha proseguito – ha emergenze di tutt’altro segno, innanzitutto quella degli stipendi degli italiani che sono sempre più fermi, sempre più bassi, di fronte a un costo della vita che continua a crescere. Le persone non ce la fanno più e questo governo invece di rispondere a queste emergenze mette un sacco di soldi nella spesa militare, mette 14 miliardi per il ponte sullo Stretto e, pensate un po’ che fa, aumenta a 10.000 euro il tetto del contante”. Dunque, ha concluso Fratoianni, “ora io vorrei fare una domanda agli italiani, alle italiane, soprattutto al governo: quante sono secondo voi le persone che possono comprare qualcosa che costa 10.000 euro in contanti, ma soprattutto quante sono le persone che hanno 10.000 euro da parte? Questo è il problema del Paese, a questo dovrebbero dare delle risposte e non lo fanno”. (ANSA).
Landini, ‘legge di iniziativa popolare per una vera sanità pubblica’ ++
‘Raccoglieremo le firme. Aumentare i salari, serve una riforma fiscale’
“Lanceremo nei prossimi giorni una raccolta di firme per presentare in Parlamento una legge di iniziativa popolare per una vera sanità pubblica, saremo impegnati a bloccare col referendum una riforma che in realtà con la riforma della giustizia non c’entra nulla e continueremo a esser impegnati per aumentare il salario”. Lo ha detto Maurizio Landini segretario generale Cgil a Firenze a una delle manifestazioni organizzate nella giornata di sciopero generale. “C’è un problema di riforma fiscale, non può essere che la tassazione su lavoro dipendente e pensioni sia più alta della tassazione sui profitti e sulle rendite finanziarie”. Monni, sanità in Italia ha già virato verso privatizzazione. Quella per la sanità pubblica “è una battaglia essenziale per la vita delle persone e che condurremmo anche noi”. Così l’assessora toscana alla salute Monia Monni, a margine di una conferenza stampa a Firenze, commenta le parole del segretario della Cgil Maurizio Landini che oggi ha annunciato una raccolta firme per presentare in Parlamento una legge di iniziativa popolare “per una vera sanità pubblica”. “Parlo da assessora che ha il privilegio di gestire la sanità più pubblica d’Italia e da questo osservatorio vedo che la sanità nella nostro Paese, senza nessun proclama e senza nessun provvedimento specifico ha già virato pesantemente contro verso la privatizzazione”, ha detto Monni. “È un fenomeno che è assolutamente in corso e che dobbiamo in tutti i modi contrastare, perché tutte e tutti hanno il diritto di essere curati e di accedere a servizi di qualità, ovunque abitino e qualunque sia il loro reddito”. (ANSA)
Landini, ‘Salvini? Noi facciamo il nostro mestiere, a differenza sua’
‘Dicevano che bisognava aumentare i salari, invece stanno solo aumentando la rendita’
“Noi stiamo facendo il nostro mestiere, quello che non fa Salvini”, mentre “abbiamo un elenco di personaggi che prima di andare al governo erano contro l’Europa, oggi fanno l’austerità e sono quelli più filoeuropei sul riarmo e sull’austerità”. Lo ha affermato Maurizio Landini, segretario generale della Cgil, oggi al corteo di Firenze per lo sciopero generale. Landini ha replicato al vicepremier Matteo Salvini che ha definito “irresponsabile” bloccare il Paese con lo sciopero. “Salvini non era quello che nella campagna elettorale ha detto che avrebbero cancellato la Fornero se c’erano loro?”, si è chiesto parlando coi cronisti, ricordando che “erano quelli che avrebbero cancellato le pensioni, invece ci stanno portando l’età a 70 anni. Sono quelli che dicevano che bisognava aumentare i salari, in realtà stanno solo aumentando la rendita finanziaria, la rendita immobiliare, i profitti e stanno facendo condoni su condoni”. A chi gli chiedeva se si aspettasse di vedere tutti i leader dell’opposizione del centrosinistra in piazza oggi a Firenze, il leader della Cgil ha risposto così: “Io mi aspettavo di vedere una piazza piena di lavoratori e di lavoratrici, poi i leader politici fa piacere se ci sono. Il nostro obiettivo oggi era rendere evidente che c’è una maggioranza di questo Paese, il mondo del lavoro, i pensionati, i giovani, che lo tengono in piedi, che rivendicano una vera democrazia che si fonda sul lavoro, sulla giustizia sociale e sulla solidarietà (ANSA).
Bonelli, il governo ignora la crisi sociale mentre investe in armamenti
“La presidente Meloni nasconde la crisi economica e sociale del nostro Paese. Ci sono 3 milioni di famiglie in deprivazione alimentare e 6 milioni di persone in povertà assoluta. Di questo Giorgia Meloni non parla; però, nella sua manovra economica, pensa di investire 100 miliardi di euro in armamenti e 14 miliardi di euro per un’opera illegittima come il ponte sullo Stretto di Messina. Noi vogliamo che queste risorse siano destinate alla sanità pubblica, ad aumentare gli stipendi e a una politica energetica basata sulle rinnovabili”. Così Angelo Bonelli, deputato AVS e co-portavoce di Europa Verde, alla manifestazione della CGIL a Firenze (ANSA).
Sciopero Cgil, Rossano Rossi ‘abbiamo dimostrato che non siamo soli’
Segretario toscano ‘manovra da Robin Hood al contrario, è governo classista’
“Abbiamo dimostrato che la Cgil non è sola. E a Meloni diciamo che ci siamo e ci saremo ancora se servirà. Perché lo sciopero ci costa anche di venerdì, forse qualcuno pensa ci costi meno”. A dirlo è il segretario della Cgil Toscana Rossano Rossi, aprendo a Firenze il comizio conclusivo dello sciopero promosso dalla Cgil. Rivolgendosi ancora alla premier, ha poi aggiunto: “Questo non è il Paese che ci racconta la la sua propaganda di regime, una sorta di Istituto Luce. Questo è un Paese che ha dei gravi problemi e la gente lo sa bene, ce lo dicono i dati, ce lo dicono l’Istat, Oxfam, la Caritas”.
E in un contesto come questo, “il governo fa una finanziaria che è un’offesa, un’ingiustizia sociale, una sorta di Robin Hood alla rovescia. Perché questo governo, oltre che è fascista è classista. Fanno una riforma fiscale che premia chi guadagna di più. Hanno sbandierato la riforma dell’Irpef quando alla fine in tasca a quei pochi a cui arriverà qualche cosa, gli arriverà l’equivalente di un caffè al giorno. Avevano fatto una campagna elettorale dicendo avrebbero abolito le pensioni, hanno peggiorato la Fornero. Era una cosa molto molto difficile, ma loro ce l’hanno fatta”. Infine “hanno fatto tagli agli enti locali, per cui le Regioni e i sindaci si lamentano perché sanno che quei tagli lì alla fine saranno servizi pubblici meno per i cittadini, saremo ancora noi poi a dover sopperire a queste spese. Questa è la finanziaria, questo è quello che hanno fatto”. (ANSA).
Una delegazione M5s al corteo della Cgil a Firenze
Diverse delegazioni presenti alle iniziative in tutto il Paese
Diverse le delegazioni M5S presenti alle iniziative in tutto il Paese in occasione dello sciopero generale. A Firenze la partecipazione del capogruppo alla Camera, Riccardo Ricciardi e del deputato Andrea Quartini, i quali sono al corteo insieme a Luca Rossi Romanelli, capogruppo in Regione e Irene Galletti, consigliera regionale. E’ quanto si legge in una nota del partito. (ANSA).
Sciopero Cgil: Funaro in piazza, da manovra nessuna risposta ai Comuni
‘Governo taglia anziché intervenire su casa, sicurezza e sanità’
Anche la sindaca di Firenze Sara Funaro in piazza questa mattina in occasione dello sciopero generale contro la manovra indetto dalla Cgil. “Lo stiamo sottolineando da giorni insieme a tutti i sindaci, ci sono anzitutto i tagli lineari sulla spesa corrente – afferma la prima cittadina -. Abbiamo visto e l’abbiamo annunciato durante il bilancio, più di 19 milioni nel triennio, per cui risorse importanti, Poi mancano risorse sul tema abitativo, per la ristrutturazione delle case popolari per il contributo affitto”. Inoltre, aggiunge, “mancano risorse per tante partite che sono fondamentali, a partire dal welfare” e “per il personale degli enti locali che devono andare a adeguare i contratti. Insomma, è una manovra che non va a dare risposte adeguate per le urgenze che ci sono nelle città e i bisogni dei cittadini”. “Potrei continuare con un lungo esempio. Il tema vero – conclude – è avviare un confronto serrato sui vari temi con i sindaci e con Anci, per avere quelle che sono le risposte che sono urgenti. Partire dai temi dell’abitare, sicurezza e sanità, oltre a tanti altri”. (ANSA).
Landini, ‘siamo al regime, ci raccontano un Paese che non c’è’
‘Quello che è successo al lavoratore col test del carrello grida vendetta’
L’ultimo intervento alla manifestazione Cgil di Firenze, prima di Maurizio Landini, sarà di un lavoratore licenziato da un’azienda dopo il cosiddetto test del carrello “perché dobbiamo far parlare il Paese reale, perché dobbiamo raccontare quel che succede: qui siamo ormai a un regime, ci raccontano un Paese che non c’è, ci raccontano una quantità di balle, che tutto va bene, tutto sta funzionando. Non è così”, ha detto il leader della Cgil. “Bisogna dare voce al Paese reale – ha proseguito Landini – dar voce a chi questo Paese lo tiene in piedi: quello che è successo a quel lavoratore credo gridi vendetta”. (ANSA).
Landini, ‘oggi in piazza diamo voce anche ai giornalisti di Repubblica e Stampa’
‘Un tentativo esplicito di mettere in discussione la libertà di stampa’
“Oggi daremo voce nelle nostre manifestazioni in tutta Italia anche ai giornalisti di Repubblica e della Stampa, perché pensiamo che quello che sta succedendo sia un tentativo esplicito di mettere in discussione la libertà di stampa e la possibilità concreta di proseguire e di fare serie politiche industriali”. Lo ha affermato Maurizio Landini, segretario generale della Cgil, oggi a Firenze per una delle manifestazioni organizzate oggi dal sindacato nell’ambito della giornata di sciopero generale. “Mi sembra evidente quello che sta succedendo – ha sottolineato -: abbiamo imprese e imprenditori che dopo aver fatto i profitti chiudono le imprese, se ne vogliono andare dal nostro paese per usare i soldi, e quella ricchezza è stata prodotta da chi lavora, da altre parti. Ecco, quelli che fanno i patrioti dove sono? Stanno difendendo chi? Difendono quelli che pagano le tasse che tengono in piedi questo paese o difendono quelli che chiudono le aziende che investono da un’altra parte?”. (ANSA)
Sciopero Cgil, Giani: ‘con questa manovra è difficile garantire i servizi’
‘Ancora una volta mortificati pensionati e lavoratori’
“Questa finanziaria tocca drasticamente le possibilità” per Comuni e Regioni “di offrire servizi ai cittadini e alla popolazione. Inoltre, nuovamente, non dà risposte sul piano della necessità di risorse per la sanità pubblica di cui tutti ci lamentiamo, pronto soccorso, liste d’attesa. Ma senza risorse come si fa?”. Lo dichiara il presidente della Toscana Eugenio Giani partecipando al corteo a Firenze in occasione dello sciopero generale della Cgil. Poi, continua il governatore, “c’è una impostazione per quanto riguarda imposte e tasse, sull’aspetto fiscale che privilegia i grandi patrimoni e mortifica ancora pensionati e persone con basso reddito, all’opposto di quello che cerchiamo di fare con le politiche della Regione”. Perciò, conclude Giani, “questa opportunità offerta dalla Cgil di mobilitarsi contro la finanziaria è quanto mai giusta e arriva nel momento opportuno”. (ANSA).
Filcams ‘Ales con sciopero Cgil ha precettato lavoratori agli Uffizi’
‘Sembra incredibile, è una prerogativa che non ha’
Filcams Cgil riporta che agli Uffizi di Firenze la società del ministero della Cultura, Ales, “attribuendosi di fatto una prerogativa che non ha, ha deciso di precettare la quasi totalità dei suoi dipendenti oggi in turno che erogano una quota parte importante dei servizi di sorveglianza presso la Galleria degli Uffizi”, “sembra incredibile quanto sta accadendo in queste ore di sciopero generale”. “L’inhouse del Ministero della Cultura – ricostruisce Filcams – facendo leva, in modo palesemente strumentale, sulla normativa legale e contrattuale vigente sui servizi pubblici essenziali, con una nota inviata solo ieri, intenderebbe impedire ad una trentina di lavoratrici e di lavoratori di esercitare il loro sacrosanto diritto di sciopero. Ma tant’è”. “Siamo di fronte ad una vera e propria forzatura per noi totalmente inaccettabile; per questo, diffidiamo qui, pubblicamente, Ales, riservandoci di intraprendere ogni possibile azione a tutela delle lavoratrici e dei lavoratori che, in un’ottica generale, rappresentiamo – aggiunge Filcams -. Sembra davvero incredibile quel che sta accadendo in queste ore di sciopero generale: dover ribadire l’ovvio e cioè che quello allo sciopero è un diritto sacrosanto sancito dalla nostra Costituzione repubblicana, democratica e antifascista”. (ANSA).
Cassiere Pam a manifestazione Cgil di Firenze, ‘test del carrello è un tranello’
‘Siamo trattati come numeri, che quando producono di meno diventano scarto’
“Il test carrello è un test tranello”, e “siamo trattati come numeri, che quando producono di meno diventano scarto”. Lo ha affermato Fabio Giomi, il cassiere del negozio Pam di Siena licenziato per non aver superato il cosiddetto ‘test del carrello’. Giomi è intervenuto alla manifestazione della Cgil in corso a Firenze. “Il test carrello non va bene, va rivisto, discusso, concordato, – ha detto – e se qualcuno pensa di usarlo per punire e creare competizione malsana fra colleghi sappia che non resteremo a guardare. Il lavoro deve costruire dignità, non paura. Pretendiamo partecipazione, rispetto, pretendiamo che ogni procedura aziendale nasca dal confronto con chi il lavoro lo fa davvero. Non abbiamo paura dei test, ma dell’ingiustizia, e di fronte all’ingiustizia noi lottiamo”. (ANSA).
Montanari, ‘il governo Meloni è fascista e nemico della Costituzione’
Professore interviene alla manifestazione per lo sciopero della Cgil a Firenze
“Il governo Meloni è nemico della Costituzione” perché “vuole controllare giudici, giornalisti e università” ed è contro “la Corte dei Conti che muove rilievi sul Ponte di Messina, capolavoro della ciarlataneria mannara di Matteo Salvini”. Lo ha detto Tomaso Montanari, rettore dell’Università per Stranieri di Siena, intervenendo alla manifestazione della Cgil oggi a Firenze.
“L’Italia ripudia la guerra e ripudia questo governo fascista votato da una minoranza della nazione”, ha aggiunto Montanari, secondo cui “questo governo ha una cultura profondamente fascista” e “lo sciopero di oggi ha un significato politico, perché la Costituzione ha un significato politico, rimuovere gli ostacoli all’uguaglianza, e questa legge finanziaria fa esattamente il contrario”. (ANSA).
Landini ‘Le piazze si sono riempite e le fabbriche svuotate’
Così leader Cgil apre comizio Firenze. 100.000 partecipanti
Centomila partecipanti alla manifestazione di Firenze, con un’astensione dal lavoro intorno al 70% sul territorio: questi i numeri dichiarati dal palco della manifestazione della Cgil nel capoluogo toscano, a cui partecipa anche il segretario generale Maurizio Landini. “Le piazze si sono riempite, le fabbriche si sono svuotate”, ha detto Landini dal palco di piazza del Carmine, iniziando il comizio conclusivo della manifestazione. (ANSA).
Landini, ‘costituiremo ampio comitato del No per referendum sulla giustizia’
‘Quando la Costituzione è in discussione noi scendiamo in campo’
“C’è un ultimo tema su cui noi ci impegneremo, che riguarda il referendum sulla giustizia. Noi insieme a tante altre associazioni, assieme a tante altre reti di cittadinanza, nei prossimi giorni arriveremo alla costituzione di un comitato ampio che chiede alle persone di andare a votare e che chiede alle persone di respingere questa riforma”. Lo ha annunciato Maurizio Landini, segretario generale della Cgil, nel suo comizio conclusivo alla manifestazione di Firenze.
“Perché un governo – ha proseguito – cambia una legge per introdurre la cosiddetta separazione delle carriere, ci fa fare un referendum, ci fa spendere dei soldi, per fare cosa? Perché alla fine la giustizia è più veloce, funziona più velocemente, c’è meno da aspettare, siamo più garantiti? No, tutto questo non c’entra nulla. Questa operazione è fatta sempre semplicemente perché così si riduce l’autonomia della magistratura e aumenta il potere politico anche nei confronti della magistratura”.
Secondo Landini c’è “una logica politica di chi vuole controllare e ha paura dell’autonomia e dell’indipendenza della magistratura, dell’indipendenza del sindacato, dell’indipendenza dell’informazione: ma l’indipendenza del sindacato come della magistratura, come delle informazioni è la condizione perché in un paese esista la democrazia. Quando viene messa in discussione l’indipendenza della magistratura, dei sindacati, dell’informazione, si sta mettendo in discussione la democrazia e si vuol far prevalere una logica autoritaria che mette in discussione la stessa nostra Costituzione. E allora come noi abbiamo sempre fatto, quando la Costituzione è in discussione noi scendiamo in campo”. (ANSA).
LA NOTA DI CGIL NAZIONALE
Sciopero: Cgil, adesione al 68%, mezzo milione in piazza
Oltre 50 manifestazioni, Landini a Firenze con 100mila partecipanti
Mezzo milione di lavoratrici e lavoratori, pensionate e pensionati, cittadine e cittadini, hanno partecipato alle oltre cinquanta manifestazioni organizzate sul territorio nazionale a sostegno dello sciopero generale proclamato dalla Cgil per l’intera giornata di oggi in tutti i settori, pubblici e privati, contro una legge di bilancio ritenuta ingiusta e dannosa.
A Firenze, al corteo concluso in piazza del Carmine dal segretario generale Maurizio Landini, si è registrata una presenza di circa 100 mila partecipanti. Da tutta Italia sono arrivati messaggi chiari: aumentare salari e pensioni, fermare l’innalzamento dell’età pensionabile, contrastare la precarietà, introdurre una riforma fiscale equa e progressiva e vere politiche industriali e per il terziario, dire no al riarmo e chiedere maggiori investimenti in sanità e istruzione.
L’adesione media nazionale allo sciopero generale, secondo i dati finora pervenuti, si attesta intorno al 68%. Uno sciopero che arriva dopo un lungo percorso di mobilitazione che ha visto la partecipazione di centinaia di migliaia di lavoratrici e lavoratori alle circa 14 mila assemblee organizzate nei luoghi di lavoro. “La maggioranza delle lavoratrici, dei lavoratori, delle pensionate e dei pensionati, la maggioranza cioè di chi tiene in piedi questo Paese – ha dichiarato Landini – non condivide e non accetta la manovra economica di questo Governo. La giornata di oggi dimostra in modo ancor più evidente la necessità di un cambiamento”.
Sciopero Cgil: Nardini, questa manovra aumenta le disuguaglianze
“Sono scesa in piazza per dire forte e chiaro che questa è una manovra che aumenta le disuguaglianze e che non affronta i veri problemi del Paese, riducendo diritti e investimenti. Questa manovra continua a penalizzare la scuola pubblica, con risorse insufficienti, aumento della precarietà e stipendi che non tengono il passo con il costo della vita, e non affronta seriamente il tema dell’edilizia scolastica, del diritto all’educazione e allo studio”. Così l’assessora regionale all’Istruzione e al diritto alla casa della Toscana Alessandra Nardini che ha partecipato questa mattina alla manifestazione per lo sciopero generale indetto dalla Cgil contro la manovra di bilancio del Governo Meloni.
“Questo è un Governo che ci chiede di accorpare gli istituti scolastici per risparmiare e continua a non investire adeguatamente neppure su Università, diritto allo studio universitario e ricerca – ha proseguito Nardini -. Oltre a questo, porta l’investimento sulla sanità pubblica sotto il 6% rispetto al Pil, il dato più basso da decenni. Non c’è un piano contro il lavoro povero, né si affronta il tema del rinnovo dei contratti nazionali e si continua a peggiorare l’ingiustizia fiscale. Un disastro”. “Allo stesso modo – ha concluso l’assessora – manca una risposta concreta sul diritto alla casa. Servono investimenti per le case popolari, politiche per calmierare gli affitti e contrastare l’emergenza abitativa che colpisce soprattutto giovani e famiglie. Serve tornare a finanziare, davvero, il fondo sostegno affitto e il fondo per la morosità incolpevole.
Le priorità del Paese dovrebbero essere istruzione, lavoro dignitoso, diritto alla casa e welfare, non tagli alle politiche che garantiscono diritti sociali e battaglie strumentali contro i diritti civili. Come Regione Toscana continueremo a stare al fianco delle lavoratrici e dei lavoratori, del mondo della scuola, di chi non arriva a fine mese e non può permettersi una casa, spesso nonostante lavori, perché il lavoro nel nostro Paese è in troppi casi lavoro povero e precario. Serve un cambio di rotta radicale, mettendo equità e giustizia sociale al centro delle riforme per il Paese”. (ANSA).