Un anno fa cinque lavoratori hanno perso la vita al deposito Eni mentre svolgevano il proprio lavoro. Un dolore che resta vivo nella nostra comunità e nelle nostre coscienze.
Oggi a Calenzano alla cerimonia ufficiale li ricordiamo con rispetto, insieme alle loro famiglie, alle istituzioni e a tutta la cittadinanza.
La sicurezza non è un costo, ma un diritto.
La vita di ogni lavoratrice e lavoratore deve essere protetta sempre, senza compromessi.
Continueremo a batterci perché stragi come questa non accadano mai più, e tutti i lavoratori abbiano il diritto di tornare a casa incolumi e in salute.
Elena Aiazzi, segreteria Cgil Firenze
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