Sindacati ‘accordo Venator rilanci chimica di base Italia’
Nel Grossetano unica fabbrica italiana di biossido di titanio
Fiducia dei sindacati in Maremma per la svolta impressa alla vicenda della Venator – unica fabbrica in Italia per la produzione di biossido di titanio – con l’acquisizione da parte di Nuova Solmine. Con la comunicazione ufficializzata al tavolo di crisi al ministero delle Imprese e del Made in Italy si chiude positivamente la vertenza di Scarlino (Grosseto) e c’è forte speranza per il reinserimento di tutta la forza lavoro. “L’accordo tra Nuova Solmine e Venator Corporate per acquisire l’impianto di Scarlino conil personale – ha detto Fabrizio Dazzi, segretario di Filctem Cgil Grosseto – dà nuove prospettive all’area industriale del Casone e salvaguarda un asset produttivo determinante del manifatturiero. Il lavoro svolto dai soggetti industriali coinvolti, e da istituzioni e sindacati, è stato positivo e va salutato come un successo condiviso. La ripartenza in tempi rapidi della produzione, inoltre, assume particolare rilevanza alla luce della crisi in cui versa il comparto della chimica di base in Italia”.
Inoltre, prosegue il sindacato, “oltre a riprendere la produzione del biossido di titanio, sarà data una risposta fondamentale alle 200 famiglie dei dipendenti diretti e si creeranno le condizioni anche per la ripresa occupazionale dell’indotto”.
“Una svolta in cui speravamo – dichiara Gian Luca Fè, della segreteria generale di Femca Cisl Toscana – perché potrà mettere fine alla crisi della Venator e delle aziende del suo indotto, ma anche scongiurare un pericolo concreto che minacciava il futuro di Nuova Solmine”. (ANSA).