Pam Panorama, “controlli interni necessari”. La Filcams Cgil Fi-Si: “Goffo tentativo di dare legittimità”

Pam Panorama, controlli interni legittimi, necessari contro furti
‘Strumentalizzate’ attività ordinarie e necessarie

“A fronte della recente attenzione mediatica sui controlli interni, Pam Panorama ribadisce con fermezza non solo la piena legittimità, ma anche l’assoluta necessità di tali verifiche, indispensabili per garantire l’integrità operativa, la sicurezza e il contenimento dei furti”, “con ammanchi che hanno raggiunto per il gruppo i 30 milioni di euro, un dato in costante aumento, così come crescono gli episodi di microcriminalità. In questo scenario, ingentissimi investimenti vengono destinati alla vigilanza e ai sistemi antitaccheggio, ma la salvaguardia del patrimonio aziendale richiede la massima diligenza anche da parte del personale del punto vendita, con specifico riferimento al personale di cassa”. Così la Pam Panorama, dopo le recenti polemiche per licenziamenti basati sul ‘test del finto cliente’.
L’azienda sottolinea, in una nota, che “sono stati definiti processi operativi specifici che il personale è chiamato a rispettare e sui quali viene adeguatamente formato. La formazione è seguita da controlli operati dal personale ispettivo che si dichiara sempre al dipendente e lo informa dell’attività in corso. I controlli finalizzati al contenimento dei furti e al miglioramento del servizio al cliente sono attività ordinarie e necessarie per garantire la corretta operatività dei punti vendita”, “operando nel pieno rispetto delle norme vigenti e dei diritti dei lavoratori”. Pam Panorama “pertanto contesta fermamente la strumentalizzazione dei fatti oggetto di recente attenzione mediatica. Tali eventi non hanno portato ad alcuna riduzione di organico del punto vendita” e “l’azienda si dichiara disponibile a proseguire un confronto purché costruttivo con le organizzazioni sindacali sulle materie previste dalla legge e nelle sedi opportune”. (ANSA).

LA REPLICA DELLA FILCAMS CGIL FIRENZE

Maurizio Magi (segretario generale Filcams Cgil Firenze) replica così alla nota diramata da Pam Panorama: “Siamo di fronte al goffo tentativo di dare legittimità ad una mera riorganizzazione aziendale, messa in atto da tempo in modo padronale ed ottocentesco sulla pelle delle lavoratrici e dei lavoratori. È per questo motivo che la Filcams Cgil di Firenze parteciperà alla manifestazione di sabato prossimo a Siena con una sua importante e significativa delegazione costituita anche e soprattutto dalle lavoratrici e dai lavoratori del negozio de I Gigli di Campi Bisenzio, oggetto oggi di una ingiusta procedura di licenziamento collettivo”.

LA REPLICA DI FILCAMS CGIL SIENA

Nonostante le tante sollecitazioni pervenute dalla Filcams Cgil di Siena di ritirare il licenziamento di Fabio Giomi, la Pam imperterrita ha continuato nella sua convinzione.
A queste sollecitazioni si sono aggiunte dichiarazioni da parte del mondo giuridico, accademico e politico di richiesta all’azienda di revocare non solo il licenziamento avvenuto a Siena, ma anche quelli di Livorno e nel resto d’Italia.
Pam Panorama si è assunta la responsabilità del suo percorso, non ascoltando autorevoli giuslavoristi, che in questi giorni nei loro interventi pubblici hanno provato a farla ragionare su più miti consigli.
Così come restiamo allibiti e sconcertati dal comunicato stampa che la stessa poche ore fa ha inviato agli organi d’informazione.
Un comunicato che nella sostanza è un’auto denuncia di un metodo deciso in via unilaterale e di stampo padronale e che esce fuori dai confini ben definiti dallo Statuto dei Lavoratori in materia di difesa del patrimonio aziendale.
Vorremmo ricordare a Pam che l’articolo 4 della Legge 300, nota come lo Statuto dei Lavoratori, ben definisce il limite della tutela del patrimonio aziendale e nel caso del licenziamento di Giomi non vi era né il fondato sospetto né un post fatto.
Pertanto se i furti avvengono da parte di persone estranee del perimetro aziendale la stessa deve utilizzare i sistemi di antitaccheggio convenzionali attualmente in uso dalla distribuzione moderna organizzata.
Lo avevamo detto che se non ci fosse stato il ritiro del licenziamento saremmo andati avanti.
E sabato 29 novembre saremo davanti al negozio della Pam del centro commerciale ‘Porta Siena’ per rivendicare ancora una volta l’utilizzo distorto del controllo a distanza delle lavoratrici e dei lavoratori, con l’uso di strumenti difensivi che nulla hanno a che fare con la salvaguardia del patrimonio aziendale o di eventuali comportamenti illeciti da parte di lavoratrici e lavoratori.
Nelle scorse ore, dopo le nostre denunce, siamo stati ricevuti dal Prefetto di Siena, dott. Valerio Massimo Romeo, il quale con estremo interesse ci ha ascoltato e ha voluto capire meglio la vicenda.
Lo stesso si è impegnato a convocare le parti interessate dalla vertenza al fine di provare a trovare una mediazione necessaria per evitare possibili tensioni sociali.
In queste ore è arrivata la convocazione, saremo in Prefettura il 9 dicembre alle ore 16:00.
Ringraziamo il Prefetto Romeo, non solo per la disponibilità all’ascolto, ma anche e soprattutto per la celerità nel convocare le parti.
In attesa della convocazione, noi continueremo la nostra battaglia, iniziata lunedì 24 novembre a Firenze davanti alla Regione Toscana in merito al licenziamento delle 45 persone del punto vendita dei “Gigli” dalla Filcams CGIL di Firenze, che continuerà sabato 29 a Siena.

Mariano Di Gioia, Segretario Generale Filcams Cgil Siena

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