Violenza economica: un’urgenza sociale e morale
di Anna Maria Romano – Presidente di UNI Finance e componente segreteria Cgil Toscana
In un paese come l’Italia, dove affrontare le disuguaglianze significa anche promuovere la dignità e l’autonomia delle persone, non possiamo ignorare una forma di abuso spesso invisibile, ma altrettanto devastante: la violenza economica. Non lascia lividi, ma toglie libertà – la libertà di scegliere, di progettare, di essere se stessi.
Per restare concreti: secondo un’indagine del 2025 di ISTAT, tra le donne che non si considerano economicamente indipendenti, il 42,4 % dichiara di aver subito forme di violenza economica all’interno della coppia.
Nel 2025, la percentuale di donne che riferiscono violenza economica da partner o ex-partner — considerando tutte le vittime di violenza di genere — risulta pari a 6,6 %.
Se allarghiamo lo sguardo alle donne che hanno denunciato forme di violenza e si sono rivolte ai centri di accoglienza, emerge che circa una su tre ha subito violenza economica.
Questi numeri raccontano una verità difficile: la dipendenza economica — reale o forzata — è un potentissimo strumento di sopraffazione, che mina la capacità di decidere del proprio futuro, di uscire da relazioni tossiche, di costruirsi un’identità e una stabilità. E spesso si accompagna ad altre forme di violenza — psicologica, fisica, sociale — rendendo la presa ancora più dolorosa e difficile da spezzare.
Come UNI Finance sentiamo la responsabilità di agire: promuovere educazione finanziaria, favorire l’indipendenza economica delle persone vulnerabili, sostenere percorsi di autonomia e consapevolezza. Perché il denaro — e l’accesso alle risorse — non deve mai diventare arma di controllo, ma strumento di libertà.
Solo investendo su autonomia, trasparenza e informazione possiamo contribuire a spezzare il silenzio, smascherare le relazioni di potere mascherate da “normalità” e tutelare la dignità di chi è più fragile.
È un dovere civile, e un impegno che come UNI Finance intendiamo sostenere con determinazione.