Oggi il personale indiretto di UPS (appalti facchini e corrieri) ha incrociato le braccia a livello nazionale.
Questa mobilitazione, indetta dalle sigle nazionali di categoria in modo unitario, si è resa necessaria a fronte del mancato rinnovo dell’accordo quadro di filiera, scaduto ormai ben due anni fa. Le trattative con l’azienda si trascinano da quasi un anno senza aver prodotto risposte concrete alle nostre necessità.
Chiediamo rispetto, riconoscimento e sicurezza.
Le nostre rivendicazioni sono chiare:
– Riconoscimento della professionalità del personale indiretto.
– Adeguamento della trasferta all’attuale costo della vita.
– Aumento del buono pasto per il personale non viaggiante.
- Introduzione di un automatismo che preveda l’interruzione del servizio di consegna nelle zone colpite da allerta meteo rossa.
Chiediamo che UPS si assuma la responsabilità del comportamento dei propri fornitori.
Da Prato, dove si è svolto un presidio davanti alla sede Ups, è partito un segnale fortissimo: l’adesione alla nostra filiale ha superato il 90%! Un risultato che dimostra la determinazione e l’unità di tutti i lavoratori.
Siamo in lotta per i nostri diritti e per condizioni di lavoro più eque e sicure.
Firmato: Filt Cgil Toscana