Nel ringraziare il Presidente e il Consiglio Provinciale per averci permesso di presentare nella riunione di ieri del Consiglio stesso le posizioni di docenti, personale Ata, studenti e genitori partecipanti al presidio-corteo e alle assemblee svoltesi nelle scuole coinvolte, non possiamo non esprimere il nostro dissenso rispetto alle decisioni prese. La sostanza è che la maggioranza del Consiglio provinciale ha approvato la proposta di accorpamento di altre 4 scuole nella provincia di Lucca (il 25% degli accorpamenti regionali per il 25-26; il 30% se consideriamo l’ultimo triennio), tra l’altro prevedendo l’accorpamento dello Stagi di Pietrasanta con il Piaggia di Viareggio, nonostante l’ Assemblea dello Stagi abbia fatto presente i rischi di assorbimento dell’istituto più grande che ha già gli indirizzi dell’artistico e del tecnicoeconomico. La mozione critica nei confronti delle scelte governative e dei criteri regionali appresenta solo una foglia di fico per coprire la vergogna degli accorpamenti. Avevamo chiesto, invece, di non deliberare gli accorpamenti con le motivazioni politiche illustrate in Consiglio: no alla politica governativa di usare il calo demografico per tagliare gli organici e i relativi risparmi per finanziare la differenziazione retributiva tra i docenti e ridurre la spesa pubblica per la scuola; effetti negativi sugli organici Ata (in base alla simulazione dell’USP di Lucca, si perdono 4 posti di dirigente, 4 di DSGA, 3 di assistenti amministrativi e ben 21 di collaboratori scolastici, il che significa non solo trasferimenti forzati, ma perdita della possibilità di lavorare per i precari); in prospettiva meno classi, più classi-pollaio, meno docenti perché nella formazione delle classi si fa riferimento prioritariamente al numero totale degli iscritti e non ai singoli indirizzi o plessi; meno libertà di scelta degli studenti; collegi pletorici trasformati in organi di ratifica delle decisioni del DS; il calo demografico dovrebbe essere l’occasione per ridurre il numero degli alunni per classe; assurdità del criterio regionale di un accorpamento massimo per comune indipendentemente dal numero degli abitanti e delle scuole; riferimento alla sentenza favorevole del Tar Campania; attesa del pronunciamento della Corte Costituzionale.
La minaccia del commissariamento non può essere una valida motivazione per piegarsi al diktat regionale, così come la minaccia governativa del danno erariale non lo era per la Regione Toscana che si è piegata (dopo le elezioni) al diktat di Valditara.
L’unica parziale accettazione delle proposte dei lavoratori e degli studenti di Pietrasanta è stata quella di salvaguardare per primo lo Stagi tra le scuole superiori nel caso in cui venga accolto il ricorso al Capo dello Stato, su cui decide – ricordiamolo- il Consiglio dei Ministri su proposta di Valditara, anche se deve rispettare il parere vincolante del Consiglio di Stato.
Infine, vogliamo ringraziare i lavoratori della scuola e soprattutto gli studenti per la straordinaria partecipazione, anche se – purtroppo- la sordità delle istituzioni rischia di agire negativamente sulla loro crescita come cittadini consapevoli!
Antonio Mercuri – Segretario provinciale FLC CGIL LUCCA
Rino Capasso – Esecutivo provinciale COBAS SCUOLA LUCCA
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