Da Cgil Pisa solidarietà a Possenti di Anpi e al sindaco di San Giuliano Terme

Esprimiamo solidarietà all’ANPI Pisa e al presidente Bruno Possenti, colpiti da duri attacchi, dopo le parole pronunciate durante la commemorazione del 5 settembre a San Rossore (giorno della firma delle infami leggi razziali e antisemite da parte del re Vittorio Emanuele III). L’ANPI di Pisa attraverso le parole del suo presidente provinciale ha detto che:
“non si può tacere di fronte al massacro, lo sterminio e la deportazione che si sta consumando a Gaza per mano dell’esercito e del governo fascista di Netanyahu. Non intervenire, non denunciare e stare in silenzio equivale a un disimpegno morale che ci renderebbe complici e colpevoli di quanto sta succedendo nei confronti di quella terra, dei suoi uomini, delle sue donne e dei loro bambini. Lo sterminio quotidiano di civili nella Striscia e l’uso sistematico della fame, della sete e della carestia come strumenti di guerra contro la popolazione civile palestinese non possono più essere tollerati”.
Condividiamo il pensiero espresso, ricordare che non possiamo restare indifferenti di fronte alle sofferenze dei popoli, da ieri ad oggi, da ogni parte del mondo è un dovere civile e democratico.
L’ANPI e il presidente Possenti svolgono un ruolo fondamentale nel custodire la memoria e nel ricordarci che l’indifferenza è sempre il terreno su cui possono crescere odio e discriminazioni. Per questo siamo al loro fianco, convinti che il dialogo e la difesa dei diritti umani restino strumenti imprescindibili per una società giusta e democratica.

Come Cgil Pisa esprimiamo ferma condanna per le gravi minacce ricevute dal sindaco di San Giuliano Terme Matteo Cecchelli, attraverso una disgustosa e vile lettera intimidatoria inviata da un indirizzo degli Stati Uniti.
Al Sindaco Matteo Cecchelli e alla comunità di San Giuliano Terme, va la nostra piena solidarietà e vicinanza.
La decisione di garantire una sepoltura dignitosa a Marah Abu Zhuri, la giovane palestinese morta a Pisa dopo essere giunta da Gaza in condizioni disperate, è stato un gesto di profonda solidarietà, umanità e rispetto, che allo stesso tempo ci ha sollecitato a compiere una chiara scelta politica: “non restare in silenzio e indifferenti, ma al contrario fare rumore rispetto al massacro in atto a Gaza”.
Il gesto di umanità e civiltà espresso dal Sindaco e la sua comunità; oggi viene attaccato da una lettera anonima, intrisa di odio e di insulti volgari, proveniente dagli Stati Uniti.
Riteniamo inaccettabile che un atto di civiltà e accoglienza diventi bersaglio di intimidazioni e insulti.
Per questo, non ci dobbiamo fare intimidire, dobbiamo continueremo a difendere i valori della dignità delle persone, della convivenza civile, dell’accoglienza, della solidarietà, del rispetto dei diritti umani e della pace.

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