Secondo i dati del centro studi di Confindustria Moda, nel primo semestre del 2020 in Toscana il settore dei prodotti della pelletteria e della concia ha registrato una flessione del -38% rispetto al primo semestre 2019 (-40% per la sola provincia di Firenze), passando da un fatturato di oltre 2,8 miliardi di euro a poco meno di 1,8 miliardi. E’ quanto ha annunciato Assopellettieri, in occasione del webinar “Covid-19, elezioni americane e commercio internazionale: quale futuro?” tenutosi oggi. “I danni del Covid in Toscana sono nei numeri – afferma Andrea Calistri, vicepresidente di Assopellettieri con delega al distretto toscano – la situazione delle aziende regionali è complessa: basta guardare i dati relativi alla cassa integrazione che ha subito un aumento senza precedenti rispetto al 2019, con un incremento del 3371% (884,6% la media nazionale), passando da poco meno di 420mila ore a quasi 14,5 milioni”. La pelletteria del lusso, ha spiegato Calistri, “sta scommettendo sul post Covid. Dal punto di vista del tessuto industriale il tema è ‘come’ ripartiremo. Dobbiamo focalizzare l’attenzione sul sistema delle piccole, medie e grandi imprese, e su questo Assopellettieri sta lavorando e continuerà a lavorare tantissimo”. (ANSA).
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