Specializzandi nelle Asl, l’intesa con Università di Firenze, Siena e Pisa

La Giunta dice sì al Protocollo d’intesa tra Regione e Università di Firenze, Pisa e Siena sulla formazione specialistica anche nelle aziende sanitarie territoriali. Il testo del protocollo è stato redatto a seguito di un confronto tra la direzione regionale competente e i direttori delle scuole di specializzazione dei tre atenei toscani, e definisce le linee guida relativamente ai rapporti tra Università e aziende del Sistema sanitario regionale toscano circa le modalità di reclutamento e inquadramento di medici iscritti all’ultimo anno del corso di formazione specialistica e anche, qualora questo abbia durata quinquennale, al penultimo anno, prima del conseguimento del titolo specialistico.
Come da normativa in vigore, a partire dal terzo anno del corso di formazione specialistica, i medici regolarmente iscritti sono ammessi alle procedure concorsuali per l’accesso alla dirigenza del ruolo sanitario nella specifica disciplina bandita e collocati in graduatoria separata, una volta superate le prove selettive. Le aziende e gli enti del Servizio sanitario (nazionale e regionale) possono procedere quindi, fino al 31 dicembre 2022, all’assunzione, a tempo determinato con orario a tempo parziale, di coloro che sono utilmente collocati in questa graduatoria. Una modalità di assunzione che  consente agli specializzandi di lavorare e, nello stesso tempo, di proseguire gli studi e dando una boccata d’ossigeno al fabbisogno di personale delle aziende sanitarie. I medici assunti dalle Asl svolgeranno attività assistenziali del tutto coerenti con il livello di competenze, autonomia e responsabilità, raggiunto durante il loro percorso di studi e di formazione. Un livello che viene certificato dalla scuola di specializzazione di riferimento e che consente di svolgere le attività assistenziali richieste e stabilite da un tutor aziendale.

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