Marito e moglie agli arresti domiciliari, obbligo di dimora per il figlio: questi i provvedimenti nell’ambito di un’inchiesta su usura ed estorsione conodotta dai carabinieri e dalla guardia di finanza di Montepulciano (Siena) e coordinata dalla procura senese. Eseguito anche un sequestro preventivo di beni fino a 700mila euro. Secondo quanto spiegato l’inchiesta avrebbe portato ad accertare prestiti con interessi anche superiori al 900% fatti a piccoli imprenditori, commercianti e privati delle province di Siena e Arezzo. le presunte vittime sarebbero state anche intimidite e minacciate. Il giro d’affari, tra il 2004 ed il 2019, è stato stimato in 1.700.000 di euro di cui circa 700.000 euro di interessi. Le indagini hanno anche svelato un considerevole flusso di fatture per operazioni inesistenti che sarebbero state emesse nei confronti delle vittime dell’usra per nascondere la natura dei pagamenti. Gli indagati nel tempo, avrebbero utilizzato almeno cinque società loro riconducibili senza mai versare niente all’erario. Le indagini erano scattate a novembre 2017 con l’arresto di due persone per detenzione abusiva di armi con matricola abrasa e per droga . L’inchiesta ha portato anche al sequestro di un ‘ComprOro’ a Sinalunga, per gli investigatori riconducibile al sodalizio criminale. (ANSA).
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