Contro il muro della burocrazia”, che rallenta l’erogazione delle risorse, il governo “dedichi il prossimo Dpcm a un intervento di snellimento delle procedure, tagli i passaggi e i tempi, cancelli il timore dei funzionari pubblici a decidere e ad assumersi responsabilit, dia loro fiducia e li sproni a fare e a spendere penalizzando chi non lo fa”. Lo ha scritto su Fb Enrico Rossi, presidente della Toscana. Il premier Giuseppe Conte deve far questo “se non vuole che tutto il grande lavoro finora fatto sia vanificato alimentando il rancore per le promesse mancate”, secondo Rossi il quale sottolinea che in questo momento “la liquidit non arriva in tempo alle imprese o addirittura si blocca; la cassa integrazione e i sostegni al reddito e alle partite Iva giungono con ritardi inaccettabili; anche gli stanziamenti a favore della sanit sono ancora da erogare. E’ come se un mare di buone iniziative e di ingenti risorse si infrangesse contro il muro della burocrazia, dei cosiddetti tempi tecnici, della normalit sonnolenta e ridondante del funzionamento della pubblica amministrazione”. (ANSA).”
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