L’ultimo giorno di scuola al parco ma con i compagni di classe e con gli insegnanti. E’ l’iniziativa del comune di Montespertoli (Firenze) che ha voluto coniugare cos per gli alunni la possibilit di coniugare la sicurezza con l’esigenza di incontrarsi, per alcuni magari per l’ultima volta. Il saluto dell’ultimo giorno di scuola, in completa sicurezza, sar infatti distribuito in pi giorni ed in formato ridotto. L’iniziativa dell’istituto comprensivo di Montespertoli, si terr presso il Parco urbano dall’8 al 10 giugno e riguarder, in maniera scaglionata a seconda dei giorni, le ultime classi di ogni ciclo scolastico, da quelle dell’infanzia alla secondaria di primo grado. Alunni, genitori e agli insegnanti verranno accolti dal saluto dell’Amministrazione comunale e della dirigente scolastica. E potranno cos concludere il ciclo scolastico incontrando i compagni di classe e gli insegnanti. Ai bambini sar quindi data la possibilit di incontrarsi di nuovo in un clima di allegria, nel rispetto dei limiti del distanziamento e senza assembramenti, per concludere l’anno scolastico 2019-20 con l’augurio di un nuovo inizio per tutti. L’anno scolastico sta per terminare, il Coronavirus ci ha costretto a stare a distanza, ma ora importante ritrovarsi – dichiara l’assessore alla scuola di Montespertoli Daniela Di Lorenzo – questa iniziativa rappresenta un segnale di speranza, per potersi salutare e per dimostrare che insieme, scuola e Amministrazione, possiamo regalare ai bambini un momento di gioia e di condivisione in questo strano tempo sospeso”. Insomma nel comune fiorentino si trovato il modo di fare l’ultimo giorno di scuola di questo strano anni scolastico. E un appello a salvare l’ultimo giorno fra i banchi era stato sollevato nei giorno scorsi dalla viceministra Anna Ascani. Ma per il Cts far tornare gli alunni a scuola, anche solo per un giorno, ancora troppo rischioso. (ANSA).Scuola: presidi, impossibile gestire riapertura in sicurezza Giannelli(Anp), ‘chiediamo vincoli chiari e risorse certe’Il presidente dell’Associazione nazionale presidi (Anp), Antonello Giannelli, “denuncia l’impossibilit per i dirigenti scolastici di gestire in sicurezza la riapertura delle scuole senza che siano prima attuati degli adeguati (e permanenti) interventi di sistema”. Secondo Giannelli “al di l di singoli aspetti critici – le pressoch inapplicabili disposizioni sul distanziamento nei momenti ricreativi, la forte interferenza con la didattica del pasto consumato in aula e altro ancora – necessario che l’Amministrazione centrale risolva con urgenza alcuni annosi problemi, resi pi evidenti dallo stress-test causato dalla pandema”. A fronte di ci, avverte l’Anp, “deve essere tempestivamente formulato un protocollo di sicurezza che delinei con precisione le misure da adottare, in modo da limitare il margine valutativo delle singole realt scolastiche e garantire al massimo l’incolumit di tutti; va sostenuta l’autonomia delle singole scuole attraverso un cospicuo adeguamento delle risorse economiche (apprezzabili ma non sufficienti quelle previste dall’articolo 231 del DL 34/2020) e soprattutto di quelle umane, con una tempestiva attuazione di quanto disposto dall’articolo 232 dello stesso DL 34 in materia di edilizia scolastica nonch una profonda rimodulazione dei quadri orari; sburocratizzare e snellire l’azione dei dirigenti scolastici, eliminando qualsiasi sovrapposizione di competenza con gli organi collegiali in materia di gestione delle risorse umane, economiche e strumentali; assicurare l’assunzione a settembre dei Dsga vincitori di concorso; e da ultimo rivedere la responsabilit penale datoriale in materia infortunistica, come da noi pi volte richiesto, per renderla equa e sostenibile”. In sintesi, conclude Giannelli: “chiediamo vincoli chiari, risorse certe, libert di gestione e responsabilit sostenibili”.(ANSA).”
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