Dl Rilancio: Cnr, riconoscimento ruolo strategico ricerca Inguscio, infrastruttura fondamentale per ripresa economica

Un riconoscimento al ruolo strategico della ricerca: per il presidente del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr), Massimo Inguscio, sono soprattutto questo le misure relative alla ricerca scientifica previste dal decreto Rilancio, che prevede lo stanziamento di 1,4 miliardi per rilanciare il sistema dell’alta formazione e della ricerca, 4.000 nuovi posti per ricercatori, anche mediante rientri dall’estero, e 600 milioni per il nuovo Piano Nazionale della Ricerca. In questo momento storico – rileva Inguscio in una nota – il governo, per impulso del ministro Gaetano Manfredi, sta riconoscendo il sistema dell’alta formazione e della ricerca pubblica quale vera infrastruttura strategica per la crescita della ripresa di competitivitˆ del sistema-Paese”.Ricordando come, nel secondo dopoguerra, il Cnr venne trasformato in ‘Centro di consulenza tecnica del Governo per i problemi della Ricostruzione’, Inguscio rileva che anche allora “la ‘R’ di Ricerca veniva intesa anche come Ricostruzione, evidenziando come proprio con la ricerca scientifica e la politica della ricerca si generino progresso, benessere, democrazia e si costruisca il futuro”. Oggi, prosegue, “le infrastrutture, il sistema industriale e dei servizi in Italia non hanno bisogno di una vera e propria ricostruzione e sono pronte a ripartire” e il dl Rilancio “risponde alla necessitˆ di un rilancio secondo nuovi paradigmi di sviluppo che consentano di affrontare le attuali emergenze”. Il Cnr, conclude,  “pronto a fare la propria parte, individuando, in linea con gli indirizzi del governo e del ministro dell’Universitˆ e Ricerca Manfredi, obiettivi e ambiti di attivitˆ al servizio del Paese sempre pi utili per affrontare e vincere le difficili sfide di questa ripartenza”.(ANSA)”

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