Cura Italia: Ast,in decreto lacune per giornalisti e editori Lettera appello a presidente Regione Toscana Enrico Rossi

Verificare la possibilitˆ di intervenire per colmare le lacune del decreto Cura Italia e, contemporaneamente, per rafforzare il sistema informativo della Toscana in una fase delicatissima”, “l’informazione  protezione civile. Ed  fondamentale, proprio in questa emergenza” ma “le difficoltˆ del momento, e non solo, toccano in gran parte colleghi che non hanno un contratto di lavoro, sono spesso definiti ‘autonomi’ ma nella quasi totalitˆ si tratta di giornalisti precari” che “non potranno neanche accedere ai 600 euro previsti per i lavoratori autonomi” dal decreto. Lo chiede in una lettera al presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, il presidente dell’Ast, Sandro Bennucci. “Tra chi soffre maggiormente di questa insufficienza” del decreto del Governo, osserva il presidente Ast, “ci sono tanti piccoli editori e tantissimi giornalisti, i quali assicurano quell’informazione professionale che, in una situazione d’emergenza di questo tipo, sventa le fake news, consente la diffusione di notizie di servizio, dˆ voce agli appelli delle istituzioni”. Purtroppo, osserva ancora, “le piccole imprese editoriali con cui collaborano i giornalisti autonomi hanno subito profondamente il supplemento di una crisi, giˆ in atto da tempo, che ha tolto loro la pubblicitˆ, quindi l’ossigeno vitale. Al punto che non pochi editori, ora, hanno difficoltˆ perfino a pagare gli stipendi ai dipendenti fissi”. “Caro presidente – scrive ancora Bennucci -, innanzitutto ti rinnovo, insieme a tutti i colleghi dell’Ast, i sentimenti pi affettuosi di cordoglio per la perdita di tuo padre. E’ un sentimento sincero per la stima che abbiamo per te e che tu ci hai sempre dimostrato, fin da quando, cinque anni fa, abbiamo firmato insieme quell’intesa che vincola il sindacato unico ed unitario dei giornalisti toscani ed il presidente della Regione a collaborare. Oggi, in un momento drammatico per tutti, ed ancora di pi per te, ti chiediamo di continuare ad onorare quel patto e ti confermiamo che da parte nostra lo onoreremo”.(ANSA).”

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