Ai lavoratori delle industrie che stanno garantendo i servizi essenziali assicurato il rispetto delle norme previste dallÕaccordo per la sicurezza del 14 marzo scorso che hanno consentito le attivazioni dei comitati sulla sicurezza in tutte le aziende metalmeccaniche della provincia di Firenze dov’ presente il sindacato; accanto a questo, Confindustria e Organizzazioni Sindacali stanno mettendo a punto insieme alla Regione Toscana, le linee di indirizzo regionali per assicurare la tutela dei lavoratori.La gestione della complessa situazione venutasi a creare con il Covid-19 stata al centro dellÕincontro che si svolto stamani in video conferenza, tra il presidente della sezione Metalmeccanica di Confindustria Firenze Paolo Sorrentino, il segretario della Fim Alessandro Beccastrini, il segretario della Fiom Daniele Calosi e il segretario della Uilm Davide Materazzi.Confindustria ha ribadito la massima apertura al dialogo, alla collaborazione e ad un monitoraggio costante degli effetti della crisi sul sistema produttivo fiorentino: con grande senso di responsabilit da parte di tutti, va salvaguardata anzitutto la salute delle persone, elemento essenziale anche per garantire anche la vita delle imprese. Oggi, e pi di prima, il tempo e il momento in cui lavoratori, imprese e istituzioni devono operare insieme per impedire che dopo al fermo temporaneo delle attivit e al rallentamento della produzione non faccia seguito una chiusura definitiva per molte aziende. Le Organizzazioni sindacali hanno anche ribadito, come scritto sulla lettera di CGIL, CISL, UIL, l’importanza di arrivare per le aziende il prima possibile al conguaglio delle cifre anticipate a titolo di indennit di Cassa Integrazione, cos come la disponibilit a far ripartire prima possibile quelle aziende che hanno la tecnologia per operare nella filiera del biomedicale, fornendo componenti per tutto quanto necessario ad affrontare l’epidemia di Coronavirus. Dobbiamo sollecitare le istituzioni per mettere in campo azioni comuni a favorire la liquidit per le imprese e lÕanticipazione dei trattamenti di cassa integrazione. DallÕincontro, emersa anche la proposta di sensibilizzare le imprese, che hanno fatto ricorso agli ammortizzatori sociali e che hanno liquidit, ad eventuali anticipi sulla cassa integrazione.Infine, Confindustria, FIM, FIOM e UILM hanno ribadito l’importanza della moratoria sui licenziamenti individuali e collettivi durante questa fase complicata, cos come stabilito dal Decreto ÒCura ItaliaÓ.ÒNon facciamo sconti sulla sicurezza dei lavoratori Ð dicePaolo Sorrentino, presidente della Sezione Metalmeccanica di Confindustria Firenze -. Le nostre imprese stanno affrontando con grande coraggio questa emergenza: siamo certi che i lavoratori e le loro associazioni di rappresentanza vivono questo momento con lo stesso senso di responsabilit. Questa non una contrattazione: una battaglia per la sopravvivenza. O si vince tutti insieme o si chiudeÓ.ÒOggi pi che mai imprese e lavoratori hanno bisogno lÕuno dellÕaltro – aggiunge il segretario della FimAlessandro Becastrini Ð e non si pu affrontare questo periodo come fosse una emergenza qualsiasi. Serve coesione tra lavoro e lavoratori per uscirneÓ.ÒLe lotte e la nostra determinazione hanno portato a questo incontro che giudichiamo positivamente. La tutela della salute e la tutela del reddito dei lavoratori sono le cose pi importanti ed la priorit del Sindacato – dice il segretario della FiomDaniele Calosi Ð. Oggi pi che mai stiamo affrontando una situazione difficile, ci vuole intelligenza collettiva: il Sindacato. Da questa crisi ne usciremo col lavoro. Forza, coraggio e unit: da un problema cos complesso ne possiamo uscire solo in modo collettivo e senza egoismiÓ.ÒIl nostro settore, la metalmeccanica, trasversale nel fornire beni e servizi a molteplici filiere di altri comparti economici – conclude il segretario della Uilm Firenze Davide Materazzi -. Dobbiamo dunque pensare in primo luogo a mettere in sicurezza tutti i lavoratori chiamati a garantire servizi essenziali e strategici, ma dobbiamo anche pensare a salvaguardare le economie delle famiglie. Questa emergenza sanitaria avr grosse ripercussioni sul nostro tessuto economico, sta a noi parti sociali, Fim Fiom Uilm e Confindustria, sollecitare le istituzioni tutte a farsi garante per il rispetto del bene comune che rappresentano le nostre imprese ed i nostri lavoratori per far s che si possa ripartire dal lavoro e dalle nostre eccellenze.Nel corso dellÕincontro Confindustria Firenze ha sottolineato come stia supportando le proprie imprese nellÕattivazione degli ammortizzatori, di cui ad oggi, hanno fatto richiesta circa il 70% delle aziende.”
89 3 minuti di lettura