La Regione Toscana non consenta deroghe al periodo del taglio del bosco per evitare danji alle foreste e all’ecosistema. Lo chiede il Wwf della Toscana in una lettera al presidente della Regione Enrico Rossi ed agli assessori regionali all’agricoltura Marco Remaschi e all’ambiente Federica Fratoni. In conseguenza della possibilit di ripresa delle attivit selvicolturali prevista dall’ultimo decreto del Governo per far fronte all’emergenza Covid-19 – spiega l’associazione ambientalista nella lettera -, risultano in corso pressioni affinch siano concesse deroghe ai termini dei periodi di taglio del bosco ceduo stabiliti dalla normativa forestale” che prevede “le operazioni di taglio durante il riposo vegetativo autunnale ed invernale, per garantire la capacit di rinnovamento delle ceppaie e per non danneggiarle con le operazioni di esbosco”. Il Wwf toscano si dice “decisamente contrario all’eventuale posticipazione della data di cessazione delle attivit di utilizzazione previste dalla normativa in vigore. Infatti, a seguito di questo inverno particolarmente mite e arido, si avuta una generalizzata anticipazione della ripresa vegetativa primaverile. Riteniamo che tagliare le piante legnose in questo periodo, nella loro fase di vita annuale pi intensa dal punto di vista biologico, ed entrare con i mezzi in bosco per l’allestimento del legname, espone il bosco a gravi rischi, e quindi alla degradazione dell’ecosistema. Inoltre – conclude l’assoicazione -, non da trascurare l’elevato rischio di incendio dovuto alla presenza di maestranze e mezzi in ambienti provati dalla lunga siccit primaverile”. (ANSA)”
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