Rendere la Toscana zona rossa per arginare il Coronavirus. Lo chiedono oltre 300 ristoratori fiorentini e toscani in un appello pubblico rivolto al presidente del Consiglio Giuseppe Conte, al ministro della Salute Roberto Speranza e al presidente della Regione Toscana Enrico Rossi. I ristoratori, spiega una nota, chiedono anche che venga prevista la cassa integrazione straordinaria, la sospensione di tutti i contributi, oneri e tributi fiscali, una mediazione pubblica in una trattativa con i proprietari dei fondi per sospendere il pagamento degli affitti, e l’eliminazione degli oneri bancari”. “Il senso di responsabilit – sottolineano i ristoratori firmatari dell’appello – ci impone di tutelare i nostri dipendenti da un punto di vista della salute che di mantenimento del posto di lavoro, di tutelare i nostri clienti e noi stessi e cosi arginare la epidemia di Covid 19 sempre pi in espansione. Crediamo che l’esempio cinese sia la strada da seguire per arginare la diffusione della malattia”. Inoltre, i ristoratori auspicano, “pur consapevoli di non poter rappresentare i colleghi di altre regioni d’Italia, che tali misure possano essere estese all’interno territorio nazionale. Non ha alcun senso tenere aperti esercizi commerciali che da una parte rappresentano un aiuto costante al diffondersi del virus, mentre dall’altra non producono fatturato ma solo ulteriori costi che a lungo andare diventano sempre pi insostenibili mettendo a rischio la vita stessa delle nostre attivit”.(ANSA).”
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