Il Gruppo Prada ha riavviato parzialmente l’attivit produttiva con un protocollo di sicurezza che, oltre a disporre misure anticontagio negli stabilimenti, prevede di effettuare uno screening sierologico e virale ai dipendenti grazie alla collaborazione con l’ospedale Careggi di Firenze: applicato ora alle sedi toscane in funzione, spiega l’azienda, sar esteso nelle prossime settimane presso tutte le sedi italiane. Prada spiega di essere la prima azienda italiana a introdurre un protocollo di sicurezza all’avanguardia che prevede di effettuare un duplice screening”. Ai dipendenti sar effettuato, in locali dedicati e su base mensile, il test sierologico da parte di un’equipe di infermieri specializzati: ai soggetti risultati positivi sar anche effettuato il test virale, sempre sul posto, e saranno testati anche i familiari. Nella prima fase Prada stima un totale di circa mille rilevazioni settimanali, ma “a regime il numero sar decisamente pi elevato”. Al fine “di acquistare direttamente i materiali senza gravare sugli stock e le forniture della sanit pubblica” Prada ha definito “accordi commerciali con Menarini Diagnostics per la fornitura dei test sierologici rapidi e con un’azienda leader mondiale nel settore della diagnostica molecolare per la fornitura di kit reagenti per gli ospedali”. Prada ha riavviato l’attivit con un’apertura parziale prima dei reparti di prototipia e campionario (con 300 addetti) nelle sedi aretine, e successivamente delle unit tecnico-industriali in Umbria, Marche e Veneto, e dei laboratori di collezione e campionario della sede di Milano. “L’introduzione delle misure di prevenzione – spiega Patrizio Bertelli, ad del Gruppo Prada – ci consente ora di riprendere con fiducia l’attivit produttiva in Toscana e, in prospettiva, di estendere questi protocolli agli stabilimenti e alle sedi delle altre regioni, per la loro riapertura”.”
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