Coronavirus: Lamorgese, guardia alta su infiltrazioni mafie. Fillea Cgil, non abbassare guardia

L’attuale fase di emergenza sta incidendo anche sul tessuto economico e sociale e noi stiamo tenendo alta la guardia per scongiurare il rischio di infiltrazione criminali nella fase di riavvio delle attivitˆ economiche” . Lo ha detto la ministra dell’Interno, Luciana Lamorgese, al question time alla Camera, annunciando una nuova direttiva ai prefetti per monitorare gli indici di rischio. “Ogni sforzo delle forze di polizia in questo momento delicato – ha spiegato Lamorgese –  rivolto ad intercettare possibili nuove dinamiche da parte delle organizzazioni criminali. Dall’alterazione del mercato all’inquinamento del tessuto economico, al condizionamento degli appalti,  stata richiamata l’attenzione sulle dinamiche societarie nella filiera agroalimentare, dell’approvvigionamento di materiale medico, nel settore turistico, nella ristorazione, nella distribuzione al dettaglio”. C’ inoltre attenzione, ha proseguito la ministra, “ai reati spia, come usura, estorsione e riciclaggio. E’ stato intensificato il rapporto con le associazioni di categoria sul territorio per potenziare il monitoraggio su casi di default economico. Presso il ministero poi – ha concluso –  stato costituito un organismo permanente sui rischi di infiltrazione della criminalitˆ organizzata”.(ANSA).Edilizia. Infiltrazioni mafiose, non abbassare la guardiaLa Fillea Cgil lancia lÕappello al governo, a sostegno anche delle recenti prese di posizioni di importanti giuristi e magistrati impegnati in prima lineaNon abbassare la guardia contro lavoro nero e possibili infiltrazioni criminali nel settore delle costruzioni:  questo lÕappello che lancia la Fillea Cgil al Governo, a sostegno anche delle recenti prese di posizioni di importanti giuristi e magistrati impegnati in prima linea. ÒOccorre aiutare solo le imprese serie, che sono tante, ed impedire che furbetti e criminali possano godere di un allentamento delle regoleÓ, afferma il segretario generale Alessandro Genovesi Òper questo  fondamentale immettere la massima liquiditˆ possibile nelle imprese, con tutti i mezzi possibili (dallÕanticipo pagamento da parte delle stazioni appaltanti a forme semplificate di garanzie da erogare in tempi brevissimi ed in forme semplificate) a fronte per˜ di alcuni paletti, prima di tutto il rispetto dei contratti collettivi nazionali di lavoro, la regolaritˆ contributiva, il rispetto della Congruitˆ dove prevista, lÕattuazione immediata dellÕarticolo 105 comma 16 del Codice degli AppaltiÓ.Quando sarˆ il momento della ripartenza, per le costruzioni due saranno i pericoli da evitare: Òda un lato che le imprese serie, a corto di liquiditˆ, si consegnino alla criminalitˆ organizzata e allÕusura, dallÕaltra che imprese strutturate e responsabili si trovino a competere con furbetti di ogni sorta, subendo una concorrenza sleale. Per queste ragioni – prosegue il numero uno Fillea – il Ministero del Lavoro e lÕInps devono immediatamente correggere la circolare sul Durc che di fatto, retrodatando la verifica di regolaritˆ al 31 Agosto 2019 per tutte le nuove certificazioni, permetterˆ a quasi venti mila imprese edili giˆ dichiarate irregolari – perchŽ non versavano i contributi nel passato autunno – di avere un Durc regolare e poter partecipare ad appalti pubblici e beneficiare dei diversi incentivi per i prossimi mesi, a sfregio di oltre 150 mila imprese con Durc in regolaÓ.Per queste stesse ragioni, nella ricostruzione post terremoto in Centro Italia, Òdiamo per scontato che possano beneficiare della giusta scelta di anticipare fino al 95% del contributo solo le imprese in regola con il Durc Congruitˆ di cui allÕOrdinanza 78. Anche qui, la nostra richiesta  chiara: chiediamo al Ministero del Lavoro e al Ministero delle Infrastrutture di attuare quanto previsto dallÕart. 105 comma 16 del Codice degli Appalti per garantire la congruitˆ in tutti i sub-appalti e chiediamo al Ministro Patuanelli e al Governo di subordinare tutti gliincentivi per le ristrutturazioni, dallÕecobonus al sisma bonus, al possesso del Durc Congruitˆ. Richiesta questÕultima avanzata insieme anche a LegambienteÓ.Infine, dalla Fillea la richiesta di Ònon fare passi indietro: a cominciare dalla lotta al lavoro nero e alla concorrenza sleale. Chiediamo a gran forza dunque di non manomettere il Codice degli Appalti e finirla una volta per tutte con interventi Òsblocca porcateÓ: ora  il momento di rafforzare la qualitˆ e la regolaritˆ delle imprese, del lavoro e dellÕintero sistema degli appalti. Per questo riteniamo indispensabile – conclude il segretario Fillea – sostenere le imprese serie, mettendole nelle condizioni di ripartire il prima possibile, anchecon forme straordinarie di finanziamento a breve e medio periodo, evitando cos“ che falliscano o finiscano nelle mani della criminalitˆÓ.”

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