Coronavirus, ecco come riprende l’attivitˆ sanitaria in Toscana. E domani in vigore ordinanza su lavoro in sicurezza

Da domani, 4 maggio, riprenderˆ Ð con la necessaria gradualitˆ Ð la normale attivitˆ sanitaria. Le regole sulla base delle quali ci˜ avverrˆ sono state fissate in unÕordinanza, la n.48, firmata oggi dal presidente della Regione Toscana Enrico Rossi.La nuova ordinanza dispone che lÕattivitˆ sanitaria riprenda per 12 ore al giorno e 6 giorni a settimana in tutti i presidi ospedalieri e territoriali. L’estensione dell’orario  stata disposta al fine di limitare il numero di utenti e operatori presenti in contemporanea.Saranno creati dalle varie aziende sanitarie circa 1100 nuovi posti letto destinati alle cure intermedie, in questo modo lÕattuale dotazione di 612 posti salirˆ fino allÕobiettivo di 1700 posti equamente distribuiti su tutto il territorio regionale.I 250 posti di terapia intensiva realizzati nel corso della pandemia nei tanti presidi ospedalieri, nuovi e vecchi, come annunciato saranno lasciati a disposizione della protezione civile regionale e nazionale.Saranno riattivate le visite ambulatoriali programmate, gli screening oncologici ed i controlli propedeutici alle attivitˆ chirurgiche, secondo classi di prioritˆ. Le aziende USL dovranno redarre un piano dellÕattivitˆ, anche attraverso il ricorso al privato convenzionato.Medici di base e pediatri di famiglia potranno avvalersi delle visite telematiche. Sempre in via telematica potranno essere fatte visite di controllo e follow up, mentre per le prime visite e per le visite che richiedono la presenza fisica saranno dati dalle AUSL appuntamenti cadenzati in maniera da evitare lÕaffollamento delle sale di attesa.Rimarranno attivi davanti a tutti gli ospedali i pre-triage e resteranno in vigore tutte le procedure di sicurezza per gli accesso agli ospedali.Resterˆ la divisione tra reparti Covid e non-Convid, con percorsi e personale dedicato.AllÕinterno degli ospedali e delle altre strutture sanitarie resta obbligatorio lÕuso dei dispositivi di protezione individuale e delle consuete procedure di sicurezza. Anche i lavoratori della sanitˆ, compresi coloro che operano negli uffici, dovranno indossare DPI se non  possibile garantire il mantenimento della distanza di 1,80 mt tra le postazioni di lavoro.In caso di ricovero pre-chirurgico, sarˆ necessario effettuare il test sierologico semi-quantitativo tra i 10 ed i 7 giorni prima, mentre sarˆ sempre effettuato il tampone il giorno stesso, prima del ricovero.Resta, per qualsiasi prestazione sanitaria, il divieto di accesso per gli accompagnatori, tranne che in caso di minori, disabili e persone non autosufficienti.Ricominceranno i prelievi del sangue, che saranno effettuati solo su prenotazione. LÕorario di prelievo sarˆ esteso fino al primo pomeriggio (si ricorda che solo per lÕanalisi di alcuni valori  necessario rispettare il digiuno prima del prelievo).La ripresa della libera professione – raccomandata ai sensi della delibera n.1457 del 17 dicembre 2018 per ridurre le liste di attesa – sarˆ autorizzata dopo il raggiungimento dellÕobiettivo di un tempo di attesa per le prestazioni ambulatoriali istituzionali programmate non superiore a 15 giorni ( 30 giorni per la diagnostica) .Nelle RSA sarˆ prevista la presenza di un medico della Asl – uno per ogni 300 assistiti Ð che seguirˆ gli ospiti in aggiunta al personale della struttura ed al medico curante. Sarˆ inoltre adottato un diario clinico web-based che permetterˆ di monitorare al meglio lo stato di salute degli ospiti.I centri diurni per persone con disabilitˆ riapriranno dal 18 maggio, a breve una delibera della Giunta regionale dettaglierˆ le modalitˆ per la ripresa delle attivitˆ.Viene confermata lÕoperativitˆ delle USCA, le unitˆ speciali di continuitˆ assistenziale, costituite almeno in rapporto di una ogni 50.000 abitanti.Infine, tutte le Aziende sanitarie e le Aziende ospedaliero-universitarie toscane contribuiranno al monitoraggio degli indici di controllo della pandemia istituito dal Governo.——————————— Coronavirus: ecco l’ordinanza sul lavoro in sicurezzaIl presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, alla vigilia dell’inizio della fase 2 della lotta al Coronavirus ha emesso un’ordinanza, las numero 48, che sostituisce la 38, per assicurare il lavoro in sicurezza. Riguarda tutti gli ambienti lavorativi, esclusi quelli sanitari e i cantieri, compresi gli uffici pubblici e privati, i liberi professionisti e i lavoratori autonomi.Si parte dalle modalitˆ per raggiungere il posto di lavoro, riepilogando le norme per il corretto uso dei mezzi pubblici (mascherina obbligatoria e guanti raccomandati) e promuovendo l’uso dei mezzi di trasporto individuali come biciclette e mezzi elettrici.Anche sul posto di lavoro  obbligatorio l’uso della mascherina chirurgica. E’ consigliato il mantenimento della distanza interpersonale di 1,8 metri e, dove non  possibile tenerla, l’uso di guanti, occhiali, tute, cuffie, camici e di tutti gli altri dispositivi di protezione individuale previsti dai decreti nazionali.A questo proposito il presidente Rossi ha aggiunto di aver fatto la sua battaglia e che Òprendo atto che il governo ha stabilito cose diverse. Non voglio assolutamente penalizzare nŽ le imprese nŽ i cittadini della Toscana su una scelta che si riferisce a tutto il territorio nazionale. Resto tuttavia della convinzione che per tutelare la salute propria e degli altri sia meglio mantenere una distanza superiore, di almeno un metro e ottanta. Sulla distanza di un metro sarebbe pi appropriato parlare di Ôlimite di vicinanzaÕ come tutti possono facilmente comprendere. Per questo ribadisco il mio invito a mantenere comunque un distanziamento di almeno 1,8 metriÓ.I datori di lavoro dovranno attrezzarsi per misurare la temperatura corporea dei dipendenti prima del loro ingresso al lavoro e dovranno assicurare la presenza di dispenser per favorire la frequente pulizia delle mani, cos“ come la disinfezione degli ambienti almeno una volta al giorno e ad ogni cambio di turno, garantendo il maggior ricambio d’aria possibile.Gli adempimenti di sanificazione devono essere registrati su supporto cartaceo o informatico, certificandoli attraverso un’autodichiarazione.Nelle mense aziendali deve essere garantita la distanza di almeno un metro, ma  consigliata quella di 1,8 metri. E’ necessario sanificare i tavoli dopo ogni singolo pasto. Per evitare assembramenti  consentito il consumo del pasto anche presso il proprio posto di lavoro.Queste stesse disposizioni valgono anche per gli esercizi commerciali, per i quali se ne aggiungono altre. Si tratta della regolamentazione degli accessi secondo gli spazi disponibili. Se inferiori ai 40 metri quadrati  possibile accogliere un solo cliente alla volta. Per gli altri la distanza consigliata  di 1,8 metri. Quella minima  di 1 metro. Le stesse misure circa la distanza da mantenere e la sanificazione delle mani valgono anche per i mercati all’aperto.Ove possibile devono essere posizionati pannelli di separazione tra gli addetti e gli utenti. All’ingresso devono essere posizionati dispenser per permettere la sanificazione delle mani, che  obbligatoria. L’ingresso  consentito solo a chi indossa la mascherina che copra bocca e naso. L’accesso  consentito ad una sola persona per nucleo familiare con l’eccezione dei bambini e dei non autosufficienti. I clienti devono provvedere alla pulizia preventiva dei carrelli o dei cestelli che utilizzano.Le stesse norme igieniche e quelle relative al numero delle prsone ammesse valgono anche per l’accesso agli uffici pubblici e privati e agli studi dei liberi professionisti.I datori di lavoro hanno l’obbligo di redigere un protocollo di sicurezza anti contagio che dovrˆ essere compilato online entro il 6 m aggio sul sito https://servizi.toscana.it/presentazioneFormulari Lo stesso vale per tutte quelle attivitˆ che sono aperte a partire dal 18 aprile, il cui formulario deve essere compilato online entro il 18 maggio. Per le altre attivitˆ il protocollo deve essere compilato entro 30 giorni dalla riapertura. Le Pubbliche amministrazioni non sono tenute a farlo.I servizi regionali che si occupano di igiene e sicurezza sui luoghi di lavoro verificano il rispetto di quanto previsto da questa ordinanza, che fa cessare l’efficacia di quanto previsto dall’ordinanza n. 38, che sostituisce interamente.Questa ordinanza entra in vigore da domani, 4 maggio 2020.——————————-Coronavirus: ecco le quindici cose che da domani si possono e non si possono fare in Toscana Il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, ha firmato oggi una terza ordinanza, la n. 50, che disciplina le attivitˆ che da domani, luned“ 4 maggio, in Toscana si possono o non si possono fare.Si comincia con una norma pi restrittiva rispetto a ci˜ che  previsto a livello nazionale e che riguarda le seconde case, in Toscana molto numerose. L’ordinanza regionale prevede che il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza  consentito solo per coloro che hanno sul territorio regionale il proprio medico di medicina generale o il pediatra di famiglia. Non , pertanto, consentito il rientro in Toscana verso le seconde case utilizzate per vacanze.Per chi risiede in Toscana  possibile raggiungere le seconde case, i propri camper, roulottes o altri manufatti per svolgere attivitˆ di manutenzione e riparazione. Lo spostamento dovrˆ essere esclusivamente individuale (quindi non familiare) e limitato al territorio regionale con obbligo di rientro in giornata presso lÕabitazione abituale.I generi di cui  autorizzata la vendita secondo il decreto del Presidente del consiglio del 26 aprile possono essere acquistati all’interno del territorio della propria provincia di residenza.L’attivitˆ sportiva potrˆ essere svolta, solo individualmente, ma spostandosi all’interno dell’intero territorio regionale e con propri mezzi di trasporto e rientrando a casa in giornata. I minori o i soggetti non completamente autosufficienti possono essere accompagnati da una persona. La distanza interpersonale da rispettare  di almeno 2 metri.Lo stesso vale per l’attivitˆ motoria, a piedi o in bicicletta, con partenza e rientro alla propria abitazione, senza uso di altri mezzi di trasporto. Nel caso di residenti nella medesima abitazione e di minori o persone non completamenteautosufficienti accompagnati, non  necessario mantenere la distanza di almeno 2 metri.Per ogni altra attivitˆ diversa da quella sportiva valgono le disposizioni nazionali riguardo allÕobbligo di indossare la mascherina nel caso non sia possibile mantenere la distanza di almeno un metro. Per una migliore tutela della salute propria e della collettivitˆ, negli spazi aperti,in presenza di pi persone, si consiglia di indossare comunque la mascherina e di mantenere ladistanza intepersonale di almeno 1,8 metri.Anche le attivitˆ agricole e la selvicoltura sono permesse, e l’ambito  quello regionale. Occorre per˜ che lo si faccia in un appezzamento agricolo o forestale di proprietˆ, con un solo spostamento al giorno e il rientro in giornata presso la propria abitazione. Le attivitˆ da svolgere devono limitarsi a quelle per la tutela delle specie vegetali, degli animali allevati, e per il taglio del bosco.E’ consentito l’addestramento e l’allevamento di cavalli e cani, allÕinterno del territorio regionale e con obbligo di rientro in giornata presso la propria abitazione.LÕattivitˆ degli esercizi di toelettatura di animali  permessa, nel rispetto delle disposizioni di prevenzione e tutela collettiva previsti dallÕordinanzaregionale 48/2020, previa prenotazione del servizio e garantendo idonee misure di sicurezza anche per quanto attiene la consegna e il ritiro dellÕanimale.LÕuso di imbarcazioni per attivitˆ sportiva e per la pesca amatoriale  consentito ad un massimo di due persone con rientro allÕormeggio in giornata.Sono consentite tutte le attivitˆ necessarie a garantire la filiera della manutenzione e rimessaggio delle imbarcazioni da diporto quali ad esempio l’alaggio delle imbarcazioni o lo spostamento al cantiere all’ormeggio e viceversa.La ristorazione con consegna a domicilio  permessa nel rispetto delle norme igienico-sanitarie per lÕattivitˆ di confezionamento e di trasporto. Lo stesso vale per la ristorazione con asporto da parte degli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande e da parte delle attivitˆ artigiane alimentari. Si raccomandache la vendita avvenga previa ordinazione on-line o telefonica, garantendo che gli ingressi per il ritiro dei prodotti ordinati avvengano per appuntamento, dilazionati nel tempo, e consentendo nel locale la presenza di un cliente alla volta, assicurando che permanga il tempo strettamente necessario alla consegna e al pagamento della merce, condivieto di ogni forma di consumo sul posto.Anche le aziende agrituristiche autorizzate potranno somministrare alimenti e bevande alle medesime condizioni.E’ consentita la vendita delle calzature per bambini sia allÕinterno dei negozi specializzati in abbigliamento per bambini che nei negozi che commercializzano calzature per bambini.Gli impianti di distribuzione carburanti che funzionano con la presenza del gestore possono derogare dall’obbligo di presenza nelle fasce orarie di garanzia.—————————-Fase 2 in sanitˆ, Rossi: ÒUna nuova organizzazione negli ospedali per ripartire in sicurezzaÓÒLa Toscana  una Ôregione freddaÕ dal punto di vista dei contagi e per questo possiamo pensare a riaprire ed a sperimentare una nuova normalitˆ di convivenza con il Covid, anche in sanitˆÓ. A dirlo il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi dopo aver firmato lÕordinanza n.48 che regola la riattivazione dei servizi sanitari in Toscana.ÒAnzitutto ringrazio il personale sanitario della Toscana Ð ha detto Rossi – per lo straordinario lavoro fatto. Gli operatori a tutti i livelli hanno dimostrato efficienza e spirito di sacrificio nel prendersi cura ciascuno dei propri pazienti e, nellÕinsieme, lÕorganizzazione regionale si  dimostrata validissima. Non smetter˜ mai di sottolineare che questa emergenza senza i nuovi ospedali e senza lÕorganizzazione per Area vasta che la Toscana si  data negli anni scorsi sarebbe stata una tragedia, con molte pi criticitˆ. Invece i problemi principali si sono avuti nelle RSA, come  successo in tutta Italia, ma qui in Toscana ce ne siamo immediatamente fatti carico ed abbiamo messo le residenze sotto lÕattenzione del servizio sanitario regionale. Adesso si apre la fase di ripresa dellÕattivitˆ che rappresenta anche unÕoccasione per riorganizzare i servizi ed in particolare il lav oro degli ospedaliÓ.ÒUna novitˆ rivoluzionaria Ð ha spiegato il presidente Ð sarˆ la realizzazione di circa 1700 posti letto destinati alle cure intermedie, 1100 dei quali saranno nuovi, in aggiunta agli attuali 612. Serviranno adesso, per i malati che non hanno pi bisogno di ospedalizzazione ma necessitano comunque di esser seguiti da personale specializzato, ma resteranno e saranno utili anche al termine dellÕemergenza causata dalla pandemiaÓ.ÒAltro aspetto fondamentale della fase di ripresa dellÕattivitˆ sanitaria Ð aggiunge Rossi Ð sarˆ lÕabbattimento dei tempi delle liste di attesa, che in questo periodo si sono inevitabilmente allungati. Con lÕapertura dei servizi nelle strutture ospedaliere e territoriali per 12 ore al giorno per 6 giorni a settimana, con due turni egualmente operativi, potenzieremo lÕattivitˆ e contiamo di smaltire le liste di attesa, portandole sotto i 15 giorni. La nuova organizzazione sarˆ fondamentale per diluire le presenze ed inoltre non sentiremo pi polemiche sugli ospedali fermi il pomeriggio, perchŽ i carichi di lavoro saranno equamente distribuiti nelle varie fasce orarieÓ.Il presidente Rossi ha infine ricordato che nel periodo di pandemia sono stati attrezzati in Toscana circa 250 posti letto aggiuntivi di terapia intensiva, che resteranno a disposizione della protezione civile regionale e nazionale.

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