Per le aziende toscane lavorare in sicurezza la priorit; la sicurezza dei nostri lavoratori viene prima di tutto: lo sempre stata e lo sar sempre”. Lo afferma il presidente di Confindustria Toscana, Alessio Marco Ranaldo, in una nota sull’emergenza Coronavirus. La nota complessiva del sistema confindustriale toscano, sottoscritta dunque anche da tutte le Confindustrie territoriali. “Se le imprese sono in grado di assicurare ai propri dipendenti di operare in sicurezza – prosegue Ranaldo – dobbiamo iniziare a progettare una graduale ripartenza, anche attuando interventi ulteriori di protezione. Ed pure necessario rivalutare il criterio dell’appartenenza a settori strategici, visto che quando ci dovremo far carico dei costi ingentissimi della ripresa, tutti i settori saranno strategici”. Le Confindustrie della Toscana ricordano che “a garanzia della massima tutela dei lavoratori che operano nelle imprese attive, sono state sottoscritte con Regione e sindacati le linee-guida regionali. E le aziende toscane si sono dimostrate all’avanguardia nella sicurezza e tutela della salute dei lavoratori”.(ANSA).Coronavirus: industriali Toscana, stop costa 1,2 mld al mese ‘Serve ripartenza, rimodulando definizioni settori strategici'”Rimandare la riapertura delle aziende indebolir ulteriormente la tenuta del sistema economico regionale, gi messa a dura prova dalla crisi e che, si stima, sta gi perdendo 1,2 miliardi di euro al mese di valore aggiunto”. E’ quanto afferma in una nota il sistema confindustriale della Toscana, esprimendo “forte preoccupazione per l’ulteriore blocco di tutte le attivit produttive” deciso dal governo per l’emergenza Coronavirus. La fermata delle attivit industriali “in numerosi territori ha toccato punte del 90%, con un forte impatto sulla situazione delle aziende e sulla possibilit di ripresa”, lamentano le Confindustrie della Toscana. “Perch la recessione gi in atto – si legge ancora – non si trasformi in una depressione dai costi sociali altissimi, con la perdita irreversibile di settori-chiave della nostra economia, il sistema confindustriale toscano chiede di riprogrammare in tempi rapidi la ripartenza del motore produttivo regionale, mettendo al primo posto la sicurezza dei lavoratori, ma rimodulando la stessa definizione di settore strategico”.(ANSA).”
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