Commercio: Regione, chiusura a Pasqua e Pasquetta. Filcams Cgil Toscana, Bene, chiudere anche 25/4 e 1/5””

Commercio, in Toscana punti vendita chiusi a Pasqua e Pasquetta. La Filcams Cgil Toscana: ÒBene l’ordinanza della Regione, si chiuda anche per 25 aprile e Primo Maggio e si facciano i test Covid19 ai lavoratori. Al primo posto vanno salute e sicurezzaÓAccogliamo con favore la notizia che la Regione Toscana, in una ordinanza, dispone la chiusura delle attivitˆ commerciali per Pasqua e Pasquetta. é una scelta saggia e apprezzabile ma dobbiamo chiedere ancora di pi. Ci stiamo battendo da tempo per far contingentare le aperture e gli orari dei punti vendita, nellÕottica di garantire una maggiore tutela della salute e della sicurezza di lavoratori e cittadini in questa emergenza coronavirus. Cos“ come ci stiamo battendo per far capire che fare la spesa va considerata una necessitˆ e non una scusa per uscire. Per questo chiediamo che anche per il 25 aprile e il Primo maggio la Regione emani unÕordinanza di chiusura per le attivitˆ commerciali, sia per dare ristoro ai lavoratori, sia per ridurre il rischio di maggiori quantitˆ di gente in giro, sia per poter celebrare degnamente, seppur in modalitˆ virtuali vista lÕemergenza Covid19, due feste importanti e significative come la Liberazione e la festa dei lavoratori. Infine, chiediamo che anche ai lavoratori del commercio, che in queste settimane di emergenza coronavirus, esposti per forza di cose al contagio, hanno svolto con responsabilitˆ e abnegazione la loro mansione, vengano fatti periodicamente dei test Covid19. Per la loro sicurezza e di quella della collettivitˆ.Lo dichiara Stefano Nicoli, segretario generale di Filcams Cgil ToscanaIL VIDEOOrdinanza per supermercati e negozi chiusi a Pasqua e Pasquetta in tutta la ToscanaIl presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi ha appena firnato un’ordinanza che dispone per la domenica di Pasqua e per il luned“ dell’Angelo, la chiusura, su tutto il territorio regionale, di tutti gli esercizi commerciali della piccola media e grande distribuzione, ad eccezione delle rivendite di giornali, delle farmacie e delle parafarmacie.Nell’ordinanza si precisa che  fatta salva, nel rispetto della vigente legislazione emergenziale, la sola consegna a domicilio, esclusivamente mediante la prenotazione on-line o telefonica e non presso lÕesercizio commerciale, dei generi alimentari e dei beni di prima necessitˆ.A carico dei trasgressori esercenti lÕattivitˆ commerciale non consentita, lÕAutoritˆ amministrativa potrˆ applicare la sanzione amministrativa della sospensione dellÕattivitˆ da 3 a 15 giorni consecutivi, secondo i criteri di proporzionalitˆ cui allÕart.11 della Legge n. 689/81.Le Polizie municipali, tutte le altre Forze di polizia, gli agenti ed ufficiali di polizia giudiziaria, sono incaricati dellÕosservanza e del rispetto dell’ordinanza.Chiusura del commercio in Toscana a Pasqua e Pasquetta, comunicato della Filcams Cgil FirenzeChiusure nel commercio a Pasqua e Pasquetta, la Filcams Cgil Firenze: ÒLa scelta della Regione  giusta. Ma ancora non basta, ora non va abbassata la guardia sulla sicurezza: servono misure di distanziamento nei supermercati, si inseriscano lavoratrici e lavoratori della grande distribuzione in un percorso che preveda test Covid19Ó Chiusura dei punti vendita del commercio a Pasqua e Pasquetta: apprendiamo con favore che la Regione ha fatto la scelta giusta nellÕinteresse della salute pubblica, nonchŽ di quella delle lavoratrici e dei lavoratori che, esposti in prima persona al rischio di contagio, ormai da settimane offrono ai cittadini un servizio importante.Bene quindi che si sia proceduto nella direzione di chiudere i negozi di generi alimentari a Pasqua e a Pasquetta, che si sia riconosciuto che lÕuscita per fare acquisti avrebbe rischiato di rimettere in circolo troppa gente, che si sia preso atto che sono ancora troppe le persone che utilizzano la spesa come occasione per uscire di casa, e che la limitazione dei giorni di apertura in una settimana cruciale come questa rappresenta una tutela di cittadini e lavoratori.Bene s“ quindi, ma non basta. Si cominci a pensare come, rapidamente, si mettano in sicurezza lavoratrici e lavoratori del settore del commercio. Rapidamente si cominci a mettere in campo iniziative che prevedano test Covid19 per chi  stato per settimane esposto, e continuerˆ ad esserlo Ð forse ancora di pi Ð nella cosiddetta fase 2. La ripartenza non pu˜ non prevedere una attenzione massima e una protezione e tutela straordinaria di lavoratrici e lavoratori. Si preveda fin da ora lÕadozione di strumenti che impongano alle persone che accedono ai supermercati, e che sempre di pi accederanno, il distanziamento sociale. Anche la permanenza allÕinterno dei negozi dovrˆ essere ordinata. Non serve distanziarsi quando si  in coda e riavvicinarsi quando si  dentro.La ripresa, seppure necessariamente lenta e graduale, comporterˆ di fatto lÕaumento della circolazione di un numero di persone pi alto di oggi e quindi riteniamo che lÕunica via sia lÕadozione di misure necessarie per non vanificare quanto fin qui fatto per contenere il rischio. Abbassare la guardia ora, nel momento forse maggiormente delicato, lasciare passare il messaggio che ne siamo fuori, sarebbe un gravissimo errore che pagheremmo tutti ad un prezzo altissimo”.Lo dichiara Francesca Battistini, Filcams Cgil FirenzeCHIUSURA DEI NEGOZI A PASQUA E PASQUETTA, FRADDANNI (FILCAMS-CGIL): ÒVITTORIA DEI LAVORATORI E DEI SINDACATIÓ Accogliamo con soddisfazione l’ordinanza del governatore Enrico Rossi relativa alla chiusura di tutti gli esercizi commerciali nelle giornate di Pasqua e Pasquetta. Le ragioni e le rivendicazioni dei lavoratori hanno giustamente prevalso. Le pressanti richieste dei sindacati nei confronti di prefetto, sindaci e dello stesso Rossi hanno sortito gli effetti sperati. La decisione del governatore rappresenta infatti una presa di posizione importante, soprattutto in un periodo cos“ delicato: la salute dei cittadini dev’essere sempre il principale obiettivo da tutelare.Ancora oggi ribadiamo la necessitˆ che ogni supermercato Ð al pari di ogni sito produttivo Ð debba prevedere regole certe per garantire la salute e la sicurezza dei propri dipendenti, con particolare attenzione al contingentamento degli orari di apertura e al rispetto del distanziamento sociale.Importante inoltre che si utilizzino le chiusure nei giorni festivi per sanificare gli ambienti di lavoro. Sarebbe anche opportuno che si effettuassero tamponi a tutti gli addetti dei supermercati: ogni giorno questi lavoratori vengono infatti a contatto con migliaia di cittadini.La battaglia della Filcams-Cgil per garantire la sicurezza dei dipendenti non si ferma: anche nelle prossime settimane continueremo a tenere ben alta la guardia. La logica del profitto non deve mai prevalere a discapito della salute dei lavoratori.Pieralba Fraddanni, segretaria generale Filcams CgilÊ Livorno”

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