Infiltrazioni criminali nel settore edile, Giulia Bartoli (segretaria generale Fillea Cgil Toscana): ÒE’ decisamente allarmante il susseguirsi di notizie di episodi di illegalit, di possibili infiltrazioni criminali e mafiose in imprese, nel settore dell’edilizia, e non solo, nella nostra Regione. Prima gli arresti per caporalato nei cantieri edili che hanno coinvolto le provincie di Prato, Pistoia e Firenze, ora l’amministrazione giudiziaria e le indagini della Dda di Reggio Calabria su un’azienda, l’Avr, che opera a lavora in Toscana da anni negli appalti pubblici nelle manutenzioni stradali. Pi volte abbiamo denunciato come la Toscana non immune dalla presenza di fenomeni criminali e malavitosi che inquinano lÕeconomia legale a scapito delle imprese oneste e dei diritti dei lavoratori. Per questo riteniamo indispensabile, oltre al necessario lavoro della magistratura e dei tribunali, irrobustire gli anticorpi necessari nella societ, nelle istituzioni e nel mondo del lavoro per prevenire e contrastare ogni forma di illegalit e sfruttamento illecito del lavoro. Sosteniamo e ribadiamo che non possiamo sventolare la bandierina delle semplificazioni negli appalti senza sapere che il rischio quello di aprire ulteriormente le maglie e favorire cos corruzione e illegalit aumentando la concorrenza sleale a scapito di imprese oneste e regolari. Le istituzioni e le parti sociali si devono far carico di questa situazione e porvi un argine, avviamo i tavoli di legalit in ogni Prefettura e mettiamo in campo tutti gli strumenti necessari che non devono essere considerati un aggravio burocratico semmai una tutela per il lavoro buono, la buona impresa, a partire dal Durc per Congruit, la verifica delle presenza in cantiere e delle ore effettivamente lavorate e dall’Applicazione del Codice Appalti rifiutando modelli non replicabili come l’utilizzo dei Commissari (modello ponte Morandi), la necessaria qualificazione e semplificazione delle stazioni appaltanti. Noi saremo al fianco dei lavoratori che sono coloro che rischiano di pi, faremo come sempre la nostra parte ma ognuno chiamato a dare il proprio contributo e noi siamo a disposizione auspicando un confronto con le istituzioni e le rappresentanze del Governo sul territorioÓ.
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