Ad Helsinki per il Financial Forum Eurofi (11,12,13 settembre). La citt mi accoglie per la prima volta in uno scorcio di autunno freddo e piovoso, troppe ?k? in ogni parola, nessun appiglio linguistico per poter capire qualcosa. Persone accoglienti e gentili, arrivo alla sede del forum e mi immergo in una tre giorni di dibattiti e discussioni.Eurofi comprende molte importanti istituzioni finanziarie globali ed europee provenienti da diversi settori (banche, assicurazioni, infrastrutture di mercato, gestione patrimoniale, agenzie di rating del credito, fornitori di servizi…): ha come scopo di fungere da catalizzatore per il mercato e da intermediario neutro capace di collegare diversi attori del settore finanziario e le Pubbliche Istituzioni.Organizza annualmente un ?forum di alto livello?, collegato al paese di presidenza nel semestre incorso: in questo caso, la Finlandia.Un parterre di 700 persone, per 3 giorni di dibattito a porte chiuse, soggetto alla ?Chatam House Rule?, la regola convenzionale che disciplina la confidenzialit , in relazione alla fonte di informazioni scambiate nel corso di discussioni in riunioni a porte chiuse e non ammessa la stampa: l?idea sottostante che le persone si debbano esprimere nella massima disinvoltura.Sento la responsabilit di essere una presenza fuori dal coro e l?importanza di esserci. Mi preparo alla difficolt , in una platea che nell?apparenza estetica non lascia spazio alla fantasia: completi grigi e cravatte in triste tono, ma noto con soddisfazione che c? una discreta presenza femminile.I temi sono tanti: dalle prospettive della crescita europea, alla stabilit del settore finanziario in un panorama economico e sociale in veloce mutamento: come si pu coniugare un cambiamento globale, che supera confini resi liquidi dalla digitalizzazione con il bisogno di regolamentazione e supervisione in una economia regolata da istituzioni transnazionali. Le sfide portate da competitors, come GAFA e Libra, che vanno oltre ogni regolamentazione attuale.Molto spazio all?idea di sostenibilit e alle sfide del trend digitale (Seguiranno dei singoli approfondimenti sui temi pi interessanti): le politiche chiave per confrontarsi con i rischi dei cambiamenti climatici per la stabilit finanziaria.Analisi interessanti, proposte di allargamento di alleanze in una visione pi globale del sistema finanziario, bisogno di supervisione e di trasparenza delle regole, rafforzamento del sistema degli investimenti, coinvolgimento sociale per la nuova era digitale e molto altro.Ma quello che davvero viene troppo dimenticato il ruolo del lavoro e l?impatto sociale delle scelte economico finanziarie e di come, in senso inverso, un?economia pi socialmente equa sia un fattore di crescita ed impulso agli investimenti.Solo alcuni interventi, e anche i migliori che ho ascoltato, sottolineano la crucialit della sostenibilit sociale delle scelte economiche. Poche voci, ma importanti.Parlo con tante persone, raccolgo contatti. Non facile confrontarsi qui, ma ho la forza di un pensiero, del valore del ?bene comune? e provo a seminare il nostro punto di vista, l?umanit che rappresento. I sorrisi che raccolgo e l?interesse per un punto di vista diverso mi danno coraggio.Vado via dal freddo di Helsinki mentre politici e banchieri centrali si spostano per l?incontro dell?Ecofin, il consiglio composto dai ministri dell’economia e delle finanze di tutti gli Stati membri, che sar oggetto della cronaca dei giorni seguenti.Un po? stordita: ma consapevole che anche questo il nostro sindacato.Firmato: Anna Maria Romano, responsabile politiche internazionali Cgil Toscana
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