?In queste ore il superamento della crisi di Governo e la nascita di una nuova alleanza nelle Aule parlamentari, incrocia diverse questioni che hanno ripercussioni sulle prospettive dell’ex Ilva.In primo luogo stato sbloccato e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il Decreto che contiene la norma che ridefinisce le tutele legali per l’attuazione del piano ambientale con uno schema modulare che esclude qualsiasi possibilit di interpretazione in termini di impunit giudiziaria, in particolare per i reati connessi alla prevenzione e alla sicurezza sul lavoro. E questo un punto fermo a cui ha contribuito anche il confronto che abbiamo sostenuto nelle audizioni delle Commissioni di Camera e Senato.Adesso la priorit scongiurare lo spegnimento dell’Altoforno 2 dello stabilimento ex Ilva di Taranto. E’ necessario che il Tribunale del Riesame si esprima il pi velocemente possibile sul ricorso e sull’istanza che i Commissari straordinari hanno inoltrato in questi giorni per la facolt di uso dell’impianto anche sulla scorta delle ultime valutazioni sulle condizioni di funzionamento dell’Altoforno stesso e sugli ulteriori possibili interventi di messa in sicurezza.Se cos non fosse il 10 ottobre lo spegnimento produrrebbe uno squilibrio insostenibile nei volumi produttivi con un ulteriore drammatico impatto sull’occupazione diretta e su un sistema degli appalti e dell’indotto gi in grande sofferenza e sul quale continuiamo a rivendicare un tavolo specifico di confronto organico.Mentre si lavora su questi fronti, ArcelorMittal ha comunicato la proroga per altre 13 settimane della cassa integrazione ordinaria. Non convincono n le motivazioni, n i tempi, n le modalit e i reparti coinvolti. La prossima settimana ci sar un primo incontro, ma si parte ancora una volta con il piede sbagliato.Di questo, come ovviamente del futuro industriale, ambientale e occupazionale di tutti i siti produttivi di ArcelorMittal, si dovr ragionare al tavolo con i nuovi Ministri dello Sviluppo economico e del Lavoro, a cui chiederemo insieme alle altre organizzazioni sindacali un confronto urgente?.Lo dichiara in una nota Gianni Venturi, segretario nazionale Fiom-Cgil e responsabile siderurgia.la speranza quella che la pubblicazione del decreto che contiene le tutele legali per l’attuazione del piano ambientale possa favorire la chiusura del prcorso di acquisizione di Sanac di Massa da parte di Arcelor Mittal. Se cos non fosse per i 112 addetti si prepara un futuro di cassa integrazione a partire, forse, dal prossimo mese di novembreÿ
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