Non ammissibile far lavorare i lavoratori, qualsiasi essi siano, 12 ore al giorno. La Chiesa di Prato si schiera a fianco degli operai pachistani che da mesi stanno scioperando per il riconoscimento del diritto a un lavoro degno. Il documento, sollecitato dal vescovo, monsignor Franco Agostinelli, e redatto dall’Ufficio diocesano per la pastorale sociale e del lavoro, diretto da Michele Del Campo, stato pubblicato integralmente sulle pagine pratesi dell’ultimo numero del settimanale Toscana Oggi. E’ inammissibile – si legge nell’appello – non rispettare le paghe contrattuali, frutto di accordi tra sindacati e imprenditori che sono costati sacrifici a tutti e che stabiliscono delle regole comuni di convivenza. Non concepibile nella Prato moderna uno sfruttamento ottocentesco che si superato con tanti sacrifici da parte dei nostri padri. Il documento cita anche Bergoglio e fa riferimento alla sua visita a Prato nel novembre 2015: Quando l’illegalit , definita da Papa Francesco nella sua visita pratese ‘un cancro’, prende il sopravvento, si afferma il lavoro come scarto della societ e non come un valore generativo di relazioni sociali che producono un bene comune. Togliere il lavoro alla gente o sfruttarla anticostituzionale.(ANSA).
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