Si svolta oggi a a Carrara la manifestazione unitaria nazionale dei lapidei, prima tappa di una protesta che si annuncia lunga e prevede un pacchetto di 8 ore di sciopero. Dallo Stadio dei Marmi alle 10.30 partito un corteo verso la sede degli industriali, in via XX Settembre, dove tenuto un presidio con interventi dei rappresentanti sindacali. Cos Feneal Uil, Filca Cisl e Fillea Cgil hanno protestato contro la chiusura al confronto da parte di Confindustria Marmomacchine ed Anepla sul rinnovo del contratto nazionale. Dopo lo stop odierno, la mobilitazione proseguir nel mese di luglio con il blocco totale nel distretto del Porfido a Trento e ad Orosei (Sardegna) il 9, nel distretto della pietra ad Apricena (Foggia) il 12, a Milano il 15 luglio e infine nel distretto del marmo di Verona il 22 luglio.?Le nostre controparti ? affermano i sindacati ? continuano a non volersi confrontare sulla piattaforma votata dai lavoratori, e le loro proposte sono semplicemente irricevibili. Fissare nella seconda met di luglio la data per un nuovo incontro, che avevamo chiesto si tenesse entro il mese di giugno, conferma l?atteggiamento dilatorio delle controparti ed una totale mancanza di senso di responsabilit nei confronti dei 25 mila addetti del settore, che attendono il contratto da pi di tre mesi. In particolare ? spiegano Feneal, Filca e Fillea ? abbiamo avuto risposte insufficienti circa la nostra proposta di lavorare per un contratto unico dei materiali da costruzione. E ci opponiamo alla proposta di chiudere l?esperienza bilaterale del Cpnl, che andrebbe invece rafforzata anche a livello territoriale.Feneal, Filca e Fillea respingono quindi al mittente la proposta di un ricorso troppo elevato ai contratti a tempo determinato e a quelli in somministrazione, con l?introduzione di causali troppo ampie, e la richiesta di portare fino al 30% il limite percentuale dei contratti precari per azienda, in deroga alla normativa nazionale?.Le distanze sono lontane, insomma, anche su forma e quantit dell?aumento salariale proposto dai datori di lavoro ?53 euro nel triennio, con verifiche ex post, vuol dire riservare agli addetti una crescita retributiva incerta e scarsa? proseguono i sindacati, che giudicano inoltre ?insufficienti le risorse su salario differito, sanit integrativa (Fondo Altea) e Previdenza complementare (Fondo Arco), che sono invece importanti strumenti di tutela dei lavoratori su pensioni e sanit . Scarsa anche la somma destinata all?Egr (elemento di garanzia retributiva), pari a 15 euro all?anno, che non aiuterebbe la diffusione della contrattazione di secondo livello, che invece fondamentale per declinare a livello territoriale temi come l?organizzazione del lavoro, le risorse e la produttivit ?.Inoltre, i segretari generali di Fillea Cgil, Filca Cisl e Feneal Uil Toscana (Giulia Bartoli, Simona Riccio ed Ernesto D?Anna) giudicano ?gravissima l?assenza fisica e politica degli industriali del territorio di Carrara al tavolo delle trattative nazionali. Non si capisce se sia una strategia degli industriali nazionali o una propria volont di lasciare ad altri territori la decisione di determinare scelte importanti per il settore del marmo. Inoltre, l?unica data proposta per il prossimo incontro dagli industriali il 18 luglio, quattro mesi dopo l?ultimo incontro svolto in ristretta, evidenziando un atteggiamento dilatorio rispetto ai tempi per il rinnovo contrattuale che produce un evidente ed inaccettabile danno nei confronti delle lavoratrici e dei lavoratori e troppo a ridosso del periodo feriale, non utile a determinare un rinnovo del Contratti in tempi adeguati?.In Toscana il rinnovo di questo contratto interessa circa 3000 lavoratori.
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