Ecomafie, boom di reati dal cemento all’agroalimentare Rapporto di Legambiente, sale il fatturato illegale

(di Pier David Malloni) Pi— di tre reati accertati ogni ora, con un giro d’affari illegale in crescita e che vale ormai 16,6 miliardi di euro. La fotografia del mondo dei reati ambientali scattata dal rapporto ‘ecomafia 2019’ presentato da Legambiente Š preoccupante, anche se presenta almeno una ‘luce’, con la legge del 2015 sugli ecoreati che registra addirittura un +129% nelle applicazioni. Alcuni settori, sottolinea il documento, sono in netta crescita, soprattutto quello del cemento selvaggio che nel 2018 registra un’impennata toccando quota 6.578, con una crescita del +68% e le illegalit… nel settore agroalimentare. Sono state 44.795 le infrazioni ai danni del Made in Italy e il fatturato illegale tocca gli 1,4 miliardi. Salgono inoltre i proventi illegali: 2,5 miliardi di euro in pi— rispetto all’anno precedente con 368 clan censiti da Legambiente e attivi in tutta Italia. Il bilancio complessivo dei reati contro l’ambiente passa dagli oltre 30mila illeciti registrati nel 2017 ai 28.137 reati accertati lo scorso anno, soprattutto a causa della netta flessione degli incendi boschivi (-67% nel 2018). Diminuiscono inoltre le persone denunciate, 35.104 contro le oltre 39mila del 2017, cos come quelle arrestate e i sequestri effettuati, 10mila contro gli 11.027 del 2017. Quasi met… dei reati accertati nel 2018 si sono verificati nelle quattro regioni a tradizionale insediamento mafioso, Campania, Calabria, Puglia e Sicilia, con la Campania che domina la classifica regionale. A fronte di questo, sta andando molto bene, come ha fatto notare durante la presentazione anche il sottosegretario all’ Ambiente Salvatore Micillo che ne Š stato il primo firmatario, la legge 68 del 2015, che Š stata applicata dalle forze dell’ ordine per 1.108 volte, pi— di tre al giorno. La legge 68 Š stata un inizio – ha commentato il ministro dell’Ambiente Sergio Costa – con quella norma si Š iniziato a fare qualcosa di pi— strutturale. Noi abbiamo predisposto un ddl che contiene nuove misure, ad esempio facendo diventare reato fare una discarica illegale e introducendo il daspo ambientale. Mi auguro che il Parlamento la voti rapidamente. Della necessit… di inasprire le pene, emersa da diversi interventi fra cui quello del presidente della commissione Antimafia Nicola Morra, ha parlato anche il Procuratore Nazionale Antimafia Federico Cafiero De Raho. C’Š da intervenire introducendo figure significative sotto il profilo della collaborazione – ha spiegato – l’azione di coordinamento Š fondamentale, per i reati che non sono di competenza distrettuale sono ben 158 le procure che se ne occupano, quindi ogni reato ambientale che non sia traffico organizzato di rifiuti pu• essere trattato da una sola di queste. Servono anche pene pi— severe, e minimi che non siano tali da consentire sospensioni condizionali o che non arrivino al punto da apparire irrilevanti sotto il profilo della deterrenza. I numeri, ha sottolineato il presidente nazionale di Legambiente Stefano Ciafani, danno la misura dell’urgenza di nuovi interventi. Serve una forza d’urto per combattere i ladri di futuro – ha spiegato – e ci sono tutti gli estremi per un decreto sicurezza che affronti questi temi, il vero decreto sicurezza. (ANSA).

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