Quello che sta accadendo a Mezzana, nel Comune di Cantagallo, una sorta di miracolo. Il vecchio nucleo di case abbandonato negli anni Settanta viene recuperato e torna a nuova vita grazie alla Comunit dei Ricostruttori nella preghiera che lo sta trasformando nel ‘Borgo TuttoVita’, un villaggio sostenibile dove vivranno un gruppo famiglie e dove verr realizzato un hospice speciale. La presentazione stata fatta oggi in Regione dall’assessore alla presidenza Vitorio Bugli, con la consigliera regionale Ilaria Bugetti, la vicesindaca di Cantagallo Maila Grazzini, e padre Guidalberto Bormolini.Nel Borgo potranno trascorrere le ultime fasi della loro esistenza terrena malati inguaribili e le loro famiglie con un accompagnamento sanitario ma anche spirituale all’insegna del dialogo aperto a tutte le religioni. E in questo contesto certamente un gesto significativo quello compiuto dall’Unione buddhista italiana che, nei giorni scorsi, ha deciso di contribuire con 141 mila euro (fondi dell’8 per mille) per sostenere la realizzazione dell’hospice, mentre il presidente dell’Unione stato anche in visita al Borgo.Il progettoIl progetto dei Ricostruttori e di TuttoVita onlus nasce, all’insegna della eco sostenibilit , con la collaborazione della Regione Toscana e del Comune di Cantagallo. Borgo TuttoVita sar un villaggio sostenibile abitato da famiglie con bambini e da una piccola comunit di monaci che vivranno una vita di condivisione e spiritualit .Verr realizzata una Casa per accompagnare e un Hospice in cui verranno ospitati malati affetti da patologie dichiarate inguaribili e le loro famiglie, che potranno ricevere un accompagnamento sanitario e spirituale (non confessionale). Nell’intervento di recupero prevista la riqualificazione dei terreni del Borgo attraverso progetti di agricoltura biologica e il reinserimento specie vegetali locali. Saranno promosse attivit di formazione nazionale ed internazionale, oltre ad iniziative di dialogo interculturale e interreligioso rivolte alle Comunit locali ed a quanti frequentano il Borgo. Il progetto sar supervisionato da un comitato tecnico scientifico costituito da personalit e ricercatori illustri del mondo delle cure palliative e della tanatologia ed sostenuto fin dalle sue origini dal Master Death Studies & End of Life dell’Universit di Padova.Quello del borgo un progetto a partecipazione diffusa: tutti possono dare una mano a realizzarlo. Da oggi, 1 luglio, e per tutta l’estate attiva una campagna di lavoro per volontari. Chi non pu impegnarsi fisicamente pu contribuire anche con piccoli gesti, finanziando con contributo deducibile, la posa di un mattone, oppure di una pietra, di una trave portante, di un comignolo di una finestra o di una porta.ÿ
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