La battaglia per noi rimane aperta, la possibilit di ricorso alla Corte c’ ancora. Lo ha affermato Enrico Rossi, presidente della Regione Toscana, parlando in conferenza stampa del ricorso sul Dl sicurezza presentato dalla Regione stessa, che la Corte Costituzionale ha giudicato inammissibile. Noi abbiamo intenzione di esercitare questa possibilit – ha spiegato Rossi – al primo tentativo di un richiedente asilo di ricorrere al tribunale ordinario per vedere tutelate le sue prerogative negate dal decreto sicurezza. Il governatore ha detto che su questo abbiamo sentito la nostra avvocatura, ci si pu costituire ad adiuvandum. Il nostro ricorso lo porteremo ogni volta che una persona far ricorso a un tribunale, e sar lo strumento con cui chiedere al tribunale di porre il tema all’attenzione della Corte Costituzionale. La Consulta, secondo Rossi, dice no al nostro ricorso per competenza: ma se si va nel merito, siamo sicuri che il Dl sicurezza verr schiacciato.(ANSA)Faremo questa legge sul diritto all’assistenza e all’istruzione anche per gli stranieri richiedenti asilo, e sfido Salvini, quando la legge passer al vaglio del governo, a fare ricorso alla Corte Costituzionale. Lo ha affermato Enrico Rossi, presidente della Regione Toscana, parlando in conferenza stampa del ricorso sul Dl sicurezza che la Corte Costituzionale ha giudicato inammissibile, e della proposta di legge sui ‘diritti samaritani’ che a breve approder in Consiglio regionale. E’ una legge perch in regione nessuno sia lasciato solo e allo sbando, ha spiegato Rossi, secondo cui con un provvedimento simile si rispettano i diritti umani elementari e c’ maggiore sicurezza, dunque si fa l’interesse collettivo. Per il governatore toscano i diritti umani universali sono sanciti nella nostra Costituzione, i diritti che Salvini con la sua legge ostacola e con la sua propaganda nega a una parte dei cittadini. La proposta di legge ‘Disposizioni per la tutela dei bisogni essenziali della persona’ stata licenziata nel dicembre scorso dalla giunta, e integra le leggi 412005 sulle tutele della cittadinanza sociale e 292009 sull’accoglienza e l’integrazione.(ANSA).
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