Pulizie e Multiservizi, domani sciopero e manifestazione a Roma per il rinnovo del Contratto nazionale: in 500 partiranno dalla Toscana con la Filcams Cgil. Nella nostra regione, 50mila addetti interessatiIl contratto nazionale dei settori pulizie e servizi integrati multiservizi scaduto ormai da oltre 72 mesi. In Toscana sono oltre 50mila le lavoratrici ed i lavoratori del comparto, che nessuno vede e pochi considerano, che permettono tutti i giorni di utilizzare ospedali, scuole, tribunali, uffici, banche, poste, caserme, ecc. perch svolgendo servizi essenziali permettono la fruizione di tali attivit . Sono lavoratrici e lavoratori che hanno pagato pesantemente la crisi di questi ultimi 10 anni con riduzioni dei contratti individuali di lavoro e l?angoscia di vedersi messo in discussione il proprio posto di lavoro ad ogni cambio di appalto. Sono lavoratrici e lavoratori che subiscono pesanti ripercussioni sulla propria condizione lavorativa a ogni modifica di legge sugli appalti. Come sta accadendo con il decreto ?sblocca cantieri?, che ripristina il massimo ribasso per l?aggiudicazione e allarga il ricorso al subappalto senza indicazione dei subappaltatori. Con queste modifiche le lavoratrici e i lavoratori si troveranno da una parte con tagli sugli orari di lavoro e dall?altra, per effetto dell?allentamento dei controlli sui subappalti, rischiano di diventare un ingranaggio di un sistema criminale. Con la corruzione dilagante negli appalti, inoltre, sono sempre loro che pagano il prezzo pi alto spesso con il mancato pagamento delle retribuzioni o con la perdita del posto di lavoro.La misura colma. Gli oltre 600.000 (a livello nazionale) lavoratrici e i lavoratori dei settori delle pulizie e dei servizi integratimultiservizi saranno in sciopero e manifesteranno a Roma (in Piazza della Bocca della verit , ore 9) domani venerd 31 maggio per reclamare il rinnovo del contratto nazionale per un salario dignitoso, diritti e tutele contro la precariet e lo sfruttamento e vogliono leggi che garantiscano regole certe, trasparenza, legalit perch e servizi di qualit . Lo sciopero proclamato unitariamente da Filcams Cgil, Fisascat Cisl, UilTrasporti. Da ogni territorio della Toscana, con la Filcams Cgil, partiranno verso Roma 500 tra lavoratrici e lavoratori, in pullman o treno. Oltre a Stefano Nicoli, segretario generale Filcams Cgil Toscana, ci sar anche Dalida Angelini, segretaria generale di Cgil Toscana.Arezzo: Il caso dei lavoratori impegnati nel CUP della Usl?Da 6 anni non vedono un euro di aumento di stipendio. Sono tutti i lavoratori delle aziende che applicano il Contratto Nazionale conosciuto come quello delle ?pulizie? ? ricorda Marco Pesci della Filcams CGIL di Arezzo. In questo modo hanno accumulato una perdita di potere di acquisto per ogni dipendente che si traduce in migliaia di euro?.La contrattazione tra sindacati e imprese dei settori pulizie, servizi integratimultiservizi sostanzialmente ferma. ?Le richieste che le imprese fanno per rinnovare il Contratto sono insostenibili e fortemente peggiorative e dopo anni di inutili trattative siamo nuovamente giunti ad una mobilitazione generale?.Domani, venerd 31 maggio, sar quindi sciopero generale del settore e una manifestazione si terr a Roma. Molti i lavoratori aretini interessati. Ricorda Pesci: ?le attivit in appalto nelle quali si fa ricorso a questo contratto sono in scuole, ospedali, uffici pubblici di Enti Locali, mense ed in molte altre realt . Mi riferisco ad aziende private nel settore industriale ma anche agli alberghi dove la figura della cameriera, fatto salvo rari casi, non dipendente dell’albergo ma in appalto con imprese di pulizie. Persone che per lo pi lavorano part time con redditi che a volte non superano i 400 euro mensili?.L’esempio che la Filcams Cgil giudica pi clamoroso quello dello sportello CUP dell’ASL di Arezzo. ?Dopo la dichiarazione di stato di agitazione proclamata ormai molti mesi fa ? sottolinea Marco Pesci – non siamo riusciti a fare concreti passi in avanti. Se da un lato abbiamo la positiva esperienza dei tavoli regionali che stanno producendo garanzie per la qualit del lavoro e del servizio in appalto, dall’altro in provincia di Arezzo si continua a scaricare sull’appalto CUP una massa enorme di attivit tecnico amministrative senza nessun confronto con le organizzazioni sindacali, badando solo al massimo risparmio e senza verificare la reale sostenibilit della cosa da parte dei lavoratori in appalto?.Le lavoratrici ed i lavoratori del CUP di Arezzo aderiranno cos allo sciopero e alla manifestazione del 31 maggio, in sostegno del loro Contratto Nazionale di Lavoro e ?con la ferma intenzione di contrastare una prassi per la quale si scaricano sugli appalti tutte le contraddizioni di un sistema che non riesce a dare risposte adeguate ai cittadini. Non possibile ? conclude Pesci – che siano sempre i lavoratori pi deboli a pagare. Le imprese hanno forti responsabilit in tutto ci ed urgente una riflessione sul sistema dei servizi in appalto ed un impegno maggiore anche sul fronte delle istituzioni, le quali sono spesso le committenze degli appalti?.
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