Si svolta oggi a Bagno a Ripoli (Firenze) la cerimonia di intitolazione del largo comunale di via Fratelli Orsi a Emanuela Loi, cagliaritana, prima agente della polizia di Stato morta in servizio, uccisa dalla mafia insieme a Paolo Borsellino e ai colleghi della scorta nella strage di via D’Amelio. Tra i presenti, il questore di Firenze Armando Nanei, il sindaco di Bagno a Ripoli Francesco Casini, i rappresentanti dello Spi Cgil e di Auser, promotori dell’iniziativa, e gli studenti di alcune scuole. La cerimonia si aperta con il picchetto d’onore della polizia di Stato, e la lettura della motivazione del conferimento a Emanuela Loi della medaglia d’oro al valore civile. Sindaco e questore hanno poi scoperto la targa che a partire da oggi da vita a ‘Largo Emanuela Loi’. Il primo cittadino lo ha definito un nuovo luogo della memoria, che rinnova l’impegno della comunit ripolese nella lotta alle mafie e nella promozione della cultura della legalit . Il questore ha sottolineato nel suo intervento come Emanuela Loi non sia morta sul lavoro, ma per il lavoro, per garantire pace, giustizia e libert .(ANSA).
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