Una riunione per rilanciare gli interventi nell’area di Piombino si tenuta questa mattina al Ministero per lo sviluppo economico. Sono stati affrontati i temi delle infrastrutture, della viabilit , delle ferrovie e degli investimenti di Aferpi e delle altre aziende interessate ad insediarsi nel porto.Dalla riunione del gruppo di coordinamento e di controllo per l’attuazione del programma di rilancio dell’area di Piombino venuto l’impegno a riunire nuovamente il tavolo, a cadenza mensile, per seguire la progressione di tutte le questioni sul tappeto.? stata questa la principale preoccupazione del presidente della Regione Toscana, che ha anche chiesto che gli sia rinnovato l’incarico di commissario per il porto, scaduto da circa un anno. Un eventuale rinnovo, rispetto al quale il Ministero ha espresso la sua disponibilit , consentirebbe al presidente di sollecitare, con maggiore autorevolezza, i passi da fare per giungere alla realizzazione dei numerosi progetti che insistono sull’area, a partire dalla presenza di General Electric, passando per quella di Manta logistic e del bacino di demolizione e di refitting delle navi.E, a proposito di valorizzazione delle procedure, la Regione nella prossima riunione di Giunta adotter la delibera che permetter di arrivare alla variante al Piano regolatore che possa consentire ad Aferpi di realizzare un nuovo laminatoio. Secondo il presidente della Toscana non l’investimento complessivo atteso e su cui insiste, ma sar pur sempre un impegno da 30 milioni di euro capace di creare comunque nuovi posti di lavoro.Nel corso dell’incontro stato sottolineato come restino da assegnare da parte di Invitalia 18 milioni di euro destinati alle agevolazioni per le imprese, mentre per ci che riguarda i protocolli di insediamento, la Regione dispone di 7 milioni di euro e presto riaprir il bando per le aziende interessate.Rinnovato l’Accordo di programma per PiombinoROMA – La riunione che si tenuta questa mattina al Ministero dello sviluppo economico per l’attuazione del programma di rilancio dell’area di Piombino ha rappresentato l’occasione per rinnovare l’Accordo di programma relativo al Progetto di riconversione e riqualificazione industriale dell’area di crisi industriale complessa di Piombino, ormai decaduto dal giugno 2018.L’Accordo del 7 maggio 2015 stato reiterato e le sue previsioni sono rimaste immutate. Sono 9 i soggetti firmatari e la nuova scadenza fissata al 31 dicembre 2021. Lo hanno sottoscritto nove soggetti: il Ministero dello sviluppo economico , la Regione Toscana, l’Agenzia nazionale per le politiche attive del lavoro, il Ministero dell’ambiente, il Ministero delle infrastrutture e trasporti, la Provincia di Livorno, il Comune di Piombino, l’Autorit di sistema portuale del mar Tirreno settentrionale, l’Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa.Tra i suoi obiettiv, figurano il rafforzamento del tessuto produttivo e la sua diversificazione in settori alternativi a quello siderurgico, il potenziamento della logistica connessa alle attivit portuali, compreso il refitting e lo smantellamento navale e la ricollocazione lavorativa del,personale appartenente al bacino territoriale di riferimento.A margine della firma, Invitalia ha precisato che le restano da gestire ulteriori 18 milioni di euro relativi alle agevolazioni per le imprese, essendo stata accolta una sola domanda a valere sui 20 milioni di euro disponibili. Da parte sua, la Regione Toscana dispone di ulteriori 7 milioni di euro relativi ai protocolli di insediamento e ha gi varato il bando per la loro completa assegnazione.Sono in corso gli interventi volti alla infrastrutturazione dell’area portuale cos da poter accogliere le varie richieste di insediamento da parte delle imprese. Anche la bretella (la n. 398) di collegamento tra il porto e la viabilit nazionale in corso di realizzazione.Quanto alle azioni di risanamento ambientale, secondo l’Accordo di programma 2018 – 252 bis, il Ministero dello sviluppo economico si impegnava a reperire risorse finanziarie per promuovere umo o pi progetti di tutela ambientale attraverso il ricorso ai contratti di sviluppo per un importo massimo di 15 milioni di euro. Parallelamente si impegnava a promuovere uno o pi programmi di investimento per il risanamento dei siti contaminati per un importo massimo di 18 milioni.Aferpi: Mise, procede piano investimento di JindalProcede il piano di investimento di Jindal per Aferpi a Piombino (Livorno). Cos una nota del Mise al termine della riunione, oggi a Roma al ministero dello Sviluppo economico, del tavolo sull’Area di crisi industriale complessa di Piombino. Per garantire le condizioni favorevoli all’investimento dell’impresa siderurgica indiana e non mettere a rischio il previsto piano di riassorbimento occupazionale di circa 2.000 lavoratori – dichiara il vice capo di gabinetto Giorgio Sorial Sorial che ha presieduto la riunione – occorreva dare concretezza agli impegni di mera natura programmatica presi dal precedente governo. Oggi sono stati compiuti decisivi passi in avanti: da un lato sono state sbloccate le risorse necessarie per proseguire nell’azione di rilancio industriale del territorio, dall’altro sono state poste le basi affinch il piano di investimenti di Jsw prosegua senza rallentamenti. L’attenzione del ministero rimarr alta affinch tutti gli impegni proseguano nel rispetto dei tempi programmati. In particolare, si legge nella nota, la riunione ha rappresentato un momento di condivisione delle azioni avviate dal Mise sui molteplici fronti previsti dall’accordo sottoscritto con Jsw Steel Italy, a partire dal rispetto degli impegni inerenti all’accesso a costi energetici vantaggiosi. Illustrata inoltre la procedura che potrebbe portare all’assegnazione di oltre 30 milioni di euro per i progetti di tutela ambientale. Si , infine, condiviso lo stato di avanzamento degli impegni assunti dagli altri soggetti istituzionali presenti al tavolo. Durante la riunione illustrato poi il percorso che porter in tempi brevi al rinnovo dell’Accordo di programma dell’area di crisi industriale scaduto nel 2018, passaggio che consentir di destinare all’apertura di un nuovo sportello gli oltre 18 milioni di euro di economie disponibili a valere sulla legge 18189.(ANSA).ÿ
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