Bekaert: Comitato Promotore della Cooperativa, la dichiarazione del segretario generale della Fiom Cgil di Firenze, Daniele Daniele Calosi, Segretario Generale della Fiom Cgil di Firenze, nel merito della posizione della Cisl territoriale, cos come riportata sulla stampa, ha rilasciato a seguente dichiarazione:?La Fiom Cgil ribadisce che il Comitato Promotore della Cooperativa uno dei soggetti interessati a rilevare lo stabilimento di Figline Valdarno al pari di altri e come tale, al momento opportuno, dovr incontrare tutte le organizzazioni sindacali come previsto dagli accordi.Non si pu avere un’idea proprietaria dei lavoratori, decretarne maggioranze, quando ad oggi chi ne certifica la rappresentanza complessiva l’Inps.Per la Fiom l’unit sindacale data dalla firma degli accordi e finora sono stati siglati unitariamente da Fim Fiom e Uilm. Insieme perci incontreremo tutti i soggetti interessati a dare una risposta occupazionale ai 240 lavoratori ancora in cassa integrazione, siano essi imprenditoriali o cooperativi, poich non esistono soggetti privilegiati.?N.d.R.: In un comunicato diffuso dalla Fim Cisl territoriale i lavoratori Cisl avevano espresso rammarico per una rottura dell’Unit in un momento cos cruciale.==================Bekaert: Fim-Cisl, serve piano industriale forte per Figline Ipotesi coop impercorribile in mercato fatto da multinazionaliRichiesta di un piano industriale forte per la ex Bekaert di Figline Valdarno, un confronto con chi interessato alla fabbrica, scetticismo sull’ipotesi di puntare su una cooperativa di lavoratori: quanto emerso dall’assemblea dei lavoratori convocata dalla Fim-Cisl oggi al circolo Fanin di Figline Valdarno. Il messaggio chiaro ed anche forte, visto che la nostra assemblea rappresenta la maggioranza dei lavoratori, afferma Alessandro Beccastrini, segretario generale Fim-Cisl Toscana. Beccastrini ha spiegato che vogliamo un progetto industriale che tenga conto del fatto che chi viene a Figline si deve confrontare con un costo della materia prima, la vergella, molto alto e quindi dev’essere un imprenditore dell’acciaio o avere una joint-venture con qualcuno che fa acciaio. Stiamo completando lo studio approfondito su questo tipo di mercato e nei prossimi giorni lo consegneremo alle istituzioni, se pu essere di aiuto in questa fase. La via della cooperativa, per il segretario Fim, per noi rimane una strada impercorribile in un mercato, quello del filo tubo, fatto da quattro multinazionali e in cui il costo maggiore quello della materia prima.(ANSA).
96 minuto di lettura