La lunga vertenza che ha messo in discussione la permanenza della Coop nel basso Lazio, si conclusa oggi con la firma di un accordo al Mise che salvaguardia i 270 posti di lavoro, pur prevedendo la perdita di quattro unit produttive sulle otto interessate dalla crisi: Frosinone, Velletri , Aprilia e Pomezia via Cavour. Esprimiamo parziale soddisfazione per aver tenuto nel perimetro aziendale tutti i lavoratori – dichiara Francesco Iacovone, del Cobas nazionale – ma registriamo l’ennesima perdita di superficie di vendita di una Cooperativa che da anni non riesce ad invertire la rotta e continua a erodere occupazione e patrimonio. L’accordo prevede l’esodo incentivato con incentivo pari a 37mila euro lordi per 145 lavoratori su tutto il territorio della Regione, su esclusiva base volontaria – prosegue il rappresentante sindacale – e fino a 7.500 euro netti come incentivo al trasferimento. Vigileremo scrupolosamente sul rispetto dei termini dell’accordo e metteremo in campo tutte le azioni necessarie per evitare di tornare a sedere a un tavolo di crisi che colpisce sempre e solo i lavoratori ed provocata esclusivamente dall’inadeguatezza di un’azienda che non in grado di sviluppare politiche commerciali adeguate, conclude Iacovone.(ANSA).
87 minuto di lettura