Attraverso il potenziamento dei Poli tecnico professionali (Ptp) e delle scuole tecniche vogliamo rafforzare un’alleanza formativa orizzontale: mondo della scuola, con l’universit , e il mondo del lavoro che si alleano in maniera stabile per determinare i fabbisogni formativi, quelli attuali, ma anche in prospettiva. Una sfida essenziale per come sta cambiando il mercato del lavoro. Lo ha detto l’assessore regionale a formazione, istruzione e lavoro Cristina Grieco, intervenendo al convegno ‘Il ruolo dei poli tecnico professionali nelle prospettive di sviluppo delle politiche educative e formative’ organizzato a Firenze nella sede della Regione. L’incontro stato organizzato per fare il punto, grazie a uno studio commissionato all’Istituto nazionale di documentazione, innovazione e ricerca educativa (Indire), sul monitoraggio delle linee di intervento regionali sui Ptp, reti create tra soggetti pubblici e privati per strutturare un’offerta formativa che risponda alle esigenze delle imprese. Avviati nell’anno scolastico 2014-15, in Toscana sono presenti 25 Poli tecnico professionali, divisi in cinque filiere produttive: agribusiness, turismo e beni culturali, sistema moda, meccanica, nautica. Dobbiamo offrire una formazione di qualit ai nostri giovani – ha aggiunto Grieco – per dare opportunit di lavoro anche nei nostri territori; si parla di quarta rivoluzione industriale, ma prima di tutto deve essere una rivoluzione culturale: non solo dotarsi di macchinari moderni, ma anche un capitale umano adatto al cambiamento, con competenze e creativit , e questo, ha concluso l’assessore per noi un elemento fondamentale dell’azione del governo regionale.(ANSA).
100 minuto di lettura