Una fiaccolata per ricordare le vittime delle strage in Nuova Zelanda stata convocata oggi a Firenze, alle 18.30, in piazza dei Ciompi. La Comunit di Sant’Egidio esprime il suo profondo cordoglio alle famiglie coinvolte dall’orribile attentato avvenuto nelle due moschee della citt di Christchurch. Sant’Egidio, si legge in una nota, manifesta la sua solidariet alla comunit musulmana neozelandese, colpita ingiustamente da questo attentato, in un Paese ricco da sempre di diversit religiose, culturali e di origine. Lancia al tempo stesso un appello perch si arresti in Occidente la propaganda di odio, che dal web e dalle parole cominciata a passare ormai – gi da qualche tempo – ai fatti in un crescendo di violenza e di razzismo, assumendo simboli ed esempi inaccettabili, accompagnati da distorte ricostruzioni storiche. Occorre al contrario, prosegue la nota, seminare parole di pace, facilitare occasioni di incontro e di dialogo, e favorire ad ogni livello politiche che portino ad un’effettiva integrazione. E’ questa l’unica soluzione percorribile in societ che sono ormai di fatto plurali e che non potranno mai risolvere i loro problemi innalzando muri, ma guardando con fiducia ad un futuro da costruire insieme, gi visibile in tante sue manifestazioni in Europa e altrove.(ANSA).Nuova Zelanda: a Firenze fiaccolata con comunit islamica Cristiani ed ebrei aderiscono a iniziativa per ricordo vittimeNumerose associazioni, di pi confessioni religiose, hanno aderito stasera alla fiaccolata promossa dalla comunit islamica di Firenze per ricordare le vittime degli attentati nelle moschee in Nuova Zelanda. L’iniziativa stata in piazza dei Ciompi e hanno partecipato, oltre ai promotori, anche esponenti di Comunit di Sant’Egidio, Centro internazionale studenti ‘Giorgio La Pira’, Movimento dei Focolarini, la comunit ebraica di Firenze con la presidentessa Daniela Misul e il rabbino Amedeo Spagnoletto, gli assessori comunali Sara Funaro e Massimo Fratini, l’ex direttore della Caritas diocesana Alessandro Martini. Circa una sessantina che si sono trattenute per circa due ore nella pizza, accedendo candele, e manifestando i propri pensieri con brevi interventi. Tra questi stato anche in buona sostanza sottolineato che il linguaggio dell’odio dalle citt riesce a generare violenza ovunque nel mondo.(ANSA).
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