La lingua riflette e racconta il mondo in cui viviamo, lo determina e influenza la struttura sociale. Noi siamo le parole che usiamo e che ascoltiamo, linguaggio e pensiero sono strettamente connessi, non avere segni per esprimere una realt , infatti, non significa solo non poterla comunicare ma significa anche non poterla pensare. Per l?umanit esiste solo ci che pu essere nominato. Essendo il mezzo privilegiato attraverso cui costruiamo significati, la lingua stabilisce e costruisce i ruoli che verranno assunti dai parlanti.La comunicazione pubblica, in particolare, ha un ruolo strategico nel diffondere una cultura contraria alle discriminazioni, una cultura in grado di fronteggiare gli stereotipi e di promuovere modelli sociali, lavorativi e culturali in cui tutti i soggetti si possano riconoscere. Inoltre una comunicazione attenta ai generi garanzia di visibilit della complessit dei ruoli maschili e femminili nella societ di oggi e lancia la sfida alla costruzione di pari opportunit in tutte le sfere: sociale, familiare, professionale.Come scrive Cecilia Robustelli, ?A fronte di un?ascesa in ruoli, carriere, professioni e visibilit delle donne non esiste un?adeguata trasformazione della lingua, che usa il maschile attribuendogli una falsa neutralit . Quasi non esistono documenti ufficiali in cui sia indicata la differenza di genere?.Adottare uno sguardo di genere nel lavoro di comunicazione di un Ente pubblico aiuta a cambiare la prospettiva e a considerare che al centro non c’ il soggetto neutro, ma ci sono donne e uomini, anzianei e giovani, autoctonei e nuovei residenti.Le parole non si limitano a dire l?esistente, esse hanno il potere di costruirlo e aprire nuovi orizzonti. La lingua non serve solo a comunicare informazioni, essa il luogo privilegiato di costruzione di s, della propria identit personale e sociale. L?uso di un linguaggio sessuato di fondamentale importanza per un reale superamento delle disuguaglianze di genere ancora fortemente presenti nella nostra societ .Il cambiamento linguistico un fenomeno significativo, non casuale e non pu essere inconsapevole, richiede sforzo e attenzione, e dipende dalla volont delledei parlanti.Ci indigna che la nuova Giunta comunale di Siena, riproducendo vieti stereotipi, non accolga gli indirizzi di linguiste e linguisti largamente accreditati e, in particolare, dell?Accademia della Crusca, cancellando a tutti gli effetti la Delibera approvata dalla precedente Amministrazione anche su sollecitazione delle associazioni femminili e femministe della citt , Del. n. 393 del 3112016, UTILIZZO di linguaggio non sessista negli atti e documenti del Comune di Siena.Riteniamo questa scelta un attacco alla libert femminile e alla costruzione di una societ pienamente paritaria.Auser comprensoriale, Archivio UDI, Centro Mara Meoni, Dip. Pari opportunit CGIL, Donna Chiama Donna, Non Una di Menoÿ
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