Milano: marcia antirazzista ‘People, prima le persone’: ‘Siamo in 200mila’ In piazza sfilano ong, sindacati e scout

A Milano la manifestazione contro il razzismo ‘People, prima le persone’. All’iniziativa partecipano – secondo la stima dell’assessore alle Politiche sociali del Comune di Milano Pierfrancesco Majorino – 200mila persone.Apre il corteo uno striscione giallo con il nome dell’evento, tenuto dagli scout, vicino a loro il sindaco di Milano Sala. ‘E’ un momento di grande cambiamento per il Paese, Š questa la nostra visione dell’Italia. Uno spartiacque per la societ…’, dice. Fra i presenti i segretari della Cgil Landini, della Uil Barbagallo, i governatori della Toscana Rossi e del Lazio Zingaretti. Molte le famiglie con bambini arrivate alla coloratissima manifestazione.Una grande iniziativa pubblica per dire che vogliamo un mondo che metta al centro le persone. La politica della paura e la cultura della discriminazione viene sistematicamente perseguita per alimentare l’odio e creare cittadini e cittadine di serie A e di serie B. Per noi, invece, il nemico Š la diseguaglianza, lo sfruttamento, la condizione di precariet….Inclusione, pari opportunit… e una democrazia reale per un Paese senza discriminazioni, senza muri, senza barriere sono i motivi – come si legge nell’appello – per cui Š stata promossa questa mobilitazione nazionale. Ma anche perch‚ crediamo che la buona politica debba essere fondata sull’affermazione dei diritti umani, sociali e civili. Perch‚ pensiamo che le differenze – legate al genere, all’etnia, alla condizione sociale, alla religione, all’orientamento sessuale, alla nazione di provenienza e persino alla salute, non debbano mai diventare un’occasione per creare nuove persone da segregare, nemici da perseguire e ghettizzare o individui da emarginare. Noi siamo per i diritti e per l’inclusione. Noi siamo antirazzisti, antifascisti e convinti che la diversit… sia un valore e una ricchezza culturale.E nel ribadire Prima le Persone diciamo che – si legge ancora – servono, in Italia e in Europa, politiche sociali nuove ed efficaci, per il lavoro, per la casa, per i diritti delle donne, per la scuola e a tutela delle persone con disabilit…. Noi ci battiamo per il riscatto dei pi— deboli e per scelte radicalmente diverse da quelle compiute sino a oggi in materia di immigrazione, politiche di inclusione, lotta alle diseguaglianze e alla povert….Sfila insieme ai bambini scout alla marcia ‘People-prima le persone’, il sindaco di Milano Giuseppe Sala. In un momento di grande cambiamento per il Paese Š questa la nostra visione di Italia dice primo cittadino di Milano per il quale in questo momento ci troviamo a uno spartiacque a livello di societ….L’assessore alle Politiche sociali del Comune di Milano Pierfrancesco Majorino, che si trova in testa al corteo, ha detto. Questa – ha aggiunto – Š l’Italia che dice basta. (ANSA)La mobilitazione nazionale ®People¯, a Milano oltre 200 mila in piazza?Una grande iniziativa pubblica per dire che vogliamo un mondo senza muri e senza barriere?. Lunghissima la lista delle adesioni. Landini: da qui un messaggio al Paese, c?Š bisogno di coinvolgere le persone?Diamo vita a una grande iniziativa pubblica per dire che vogliamo un mondo che metta al centro le persone?. Inizia cos l?appello di un nutrito gruppi di associazioni che annunciava la manifestazione nazionale ?Prima le persone? che si Š svolta a Milano oggi, sabato 2 marzo. Appuntamento alle ore 14 in via Palestro, angolo corso Venezia, conclusioni in piazza del Duomo dove secondo gli organizzatori sono giunte ben 200 mila persone.?La politica della paura e la cultura della discriminazione ? sottolineano gli organizzatori riuniti nella sigla People2March ? viene sistematicamente perseguita per alimentare l?odio e creare cittadini e cittadine di serie A e di serie B. Per noi, invece, il nemico Š la diseguaglianza, lo sfruttamento, la condizione di precariet…. Inclusione, pari opportunit… e una democrazia reale per un Paese senza discriminazioni, senza muri, senza barriere. La buona politica deve essere fondata sull?affermazione dei diritti umani, sociali e civili?.Questa piazza non Š per mandare un messaggio a Salvini, ma al Paese. Cos il segretario della Cgil Maurizio Landini interpreta la massiccia partecipazione al corteo. C’Š un Paese che chiede di partecipare e di cambiare le politiche economiche – prosegue – Questo Š un governo che fa politiche sbagliate e non sta combattendo le disuguaglianze che ci sono. Cgil, Cisl e Uil ci sono, per un’idea di solidariet… e di lotta alle disuguaglianze sociali. Per cambiare il Paese c?Š bisogno di coinvolgere le persone, non si pu• farlo senza la maggioranza delle persone che lavorano. C?Š bisogno di unire e non di dividere. Quella milanese, secondo Landini, Š una piazza che va oltre la sinistra e chiede l?unit… sociale per riconoscere il lavoro come fondamento del Paese.Lunghissima la lista delle adesioni, ci sono anche i sindacati. ?Il 2 marzo ? aveva annunciato nei giorni scorsi la segretaria generale della Cgil Lombardia Elena Lattuada ai microfoni di RadioArticolo1 (che trasmetter… l’evento in diretta) ? saremo in piazza con lo striscione di Cgil, Cisl e Uil. Credo sia fondamentale aver messo a punto un?iniziativa unitaria, grazie al lavoro del comitato promotore e di tutti i compagni e le compagne, che hanno permesso di raggiungere tale risultato, in un momento in cui avvertiamo l?urgenza democratica di essere nelle piazze. L?abbiamo sentita il 9 febbraio a Roma, e pensiamo di percepirla anche sabato prossimo a Milano, in una manifestazione che raccoglie tante organizzazioni, tante associazioni, per difendere i valori democratici e dire alla gente: prima le persone, con i loro diritti, a prescindere dal colore della pelle, dall?etnia, dal genere, dalla condizione soggettiva, dal Paese in cui sei nato?. da rassegna.it

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