Ieri a Genova, un ragazzo nigeriano di nome Prince Jerry, laureato in chimica, con un ottimo italiano e attivo nel volontariato si gettato sotto un treno per l’angoscia di perdere la protezione umanitaria a causa del decreto Salvini. Nello stesse ore un artigiano, Dino Lambrugo, si impiccato a Milano mentre veniva sfrattato da casa sua per un debito di 20.000 euro. In Italia in corso una terribile selezione del pi forte, che vede cadere i pi fragili e le persone prive di aiuto e protezione. Cos’altro deve accadere? Abbiamo l’obbligo morale di ricorrere contro il decreto sicurezza e affondarlo. Lo ha scritto su facebook Enrico Rossi, presidente della Regione Toscana. Un ‘obbligo’ che secondo il governatore deve portare a consentire a migliaia di persone come Prince di vivere in questo paese e renderlo pi ricco e civile. Dobbiamo batterci senza quartiere per ricostruire uno stato sociale degno. Per impedire che persone impoverite a causa della crisi come Dino, paghino con la vita per colpe non loro. Le battaglie per i diritti umani e per la giustizia sociale sono due facce della stessa medaglia.(ANSA).Sicurezza: Toscana ha presentato ricorso a Consulta su Dl. Per stop permesso soggiorno umanitario e iscrizione anagrafeLa Toscana ha presentato ieri il ricorso alla Corte costituzionale contro il decreto sicurezza. A motivare il ricorso, spiega una nota, il fatto che il decreto Salvini, poi convertito in legge, ha cancellato il permesso di soggiorno per motivi umanitari con l’impossibilit di rinnovo per chi gi ce l’aveva, ma ha anche vietato l’iscrizione all’anagrafe dei richiedenti asilo, oltre ad aver esteso il Daspo urbano a ospedali e presidi umanitari. In particolare la Toscana ricorre contro l’articolo 1, decimo comma lettera B ed ottavo comma del decreto 113 del 2018. Per il governatore Enrico Rossi, evidente come in questo modo si ostacoli il soddisfacimento di diritti fondamentali e universali che appartengono alla persona e gi ribaditi da pi sentenze, e c’ anche un problema di sicurezza, perch la cancellazione dei permessi umanitari creer dei ‘fantasmi’ nella nostre citt , visto che non si potranno certo espellere tutti poich l’Italia non ha accordi di rimpatrio con i paesi di provenienza.ÿPer l’assessore toscano alla presidenza, con delega all’immigrazione, Vittorio Bugli, con il Dl sicurezza si ledono e si incide anche sulle competenze regionali e dei Comuni, limitando la possibilit di continuare ad erogare ad esempio servizi, che da questi enti dipendono, in materia sociale e sanitaria, di istruzione e formazione professionale in tutti questi anni erogati. Per questo ricorriamo. La Toscana, insieme ad altre Regioni come il Piemonte, l’Umbria e l’Emilia Romagna, aveva per prima annunciato il ricorso alla Consulta contro il provvedimento del governo all’inizio di gennaio e la Giunta aveva autorizzato il presidente a presentarlo e gli uffici a scriverlo il 7 gennaio. Gi notificato, il testo ora in via di trasmissione. Occorre integrare e garantire pi diritti, altrimenti si creano tensioni – sottolinea il presidente della Toscana Enrico Rossi -. Facciamo una battaglia su un fondamento di civilt e la facciamo a testa alta. La Regione Toscana ricorrer alla Corte costituzionale contro il decreto anche a nome e per conto di oltre sessanta amministrazioni comunali toscane, che lo hanno espressamente lo hanno richiesto.(ANSA)
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