Il fascicolo aperto dalla Procura di Firenze per la morte del tunisino durante un fermo di polizia ad Empoli ? contro ignoti, il che vuol dire che non sono state al momento individuate responsabilit a carico dei nostri colleghi. Aspettiamo con serenit che i magistrati facciano il loro lavoro ? stanno in queste ore ascoltando testimoni -, certi che faranno luce sulle procedure adoperate durante il fermo?. Lo dice all?Adnkronos il segretario nazionale del Silp-Cgil, Daniele Tissone, convinto che vada messo in conto nell?attivit di Polizia ?che certi fatti possano succedere e che i primi a dispiacersi nella vicenda di Empoli siano stati gli operatori intervenuti?. ?Questo uno di quei casi ? aggiunge Tissone ? che ci conferma quanto sia strategica la formazione del personale a tutela non solo delle persone che possono essere tratte in arresto ma degli operatori stessi?.Sia fatta chiarezza sui fatti di Empoli la Segreteria Fiom interviene sull’accaduto e condanna le dichiarazioni del Ministro Salvini.La Segreteria della Fiom Cgil di Firenze auspica che venga fatta al pi presto piena chiarezza sui fatti di Empoli che hanno visto la morte di un cittadino italiano durante un fermo di polizia gioved scorso.La Segreteria della Fiom di Firenze non pu per fare a meno di condannare le implicite, inopportune ed offensive dichiarazioni del Ministro Salvini (1) riguardo al valore umano della persona coinvolta in questa triste vicenda: ironizzare sulla morte di una persona mentre affidata allo Stato, in uno Stato di diritto, significa non riconoscere che ogni vita umana abbia lo stesso valore, significa avvalorare la tesi che esistano cittadini di serie A e cittadini di serie B.Se la dichiarazione l?avesse fatta Clint Eastwood nella saga cinematografica dell?Ispettore Callaghan, ci sarebbe quasi da sorridere.Il dramma, invece, non solo che sia stata rilasciata da un Ministro della Repubblica Italiana, ma soprattutto che buona parte degli italiani si riconosca pienamente in queste parole.Quando le persone che vengono arrestate o condotte in carcere muoiono, quando un arrestato viene esibito come fosse un trofeo di caccia, significa che lo Stato non solo non pi uno Stato di diritto, ma uno Stato che non rispetta pi i diritti fondamentali dell?essere umano.Uno Stato di questo genere non quello previsto dalla nostra Costituzione: il Ministro dovrebbe saperlo, dato che proprio sulla Costituzione ha giurato.Ormai i fatti cominciano ad essere troppi: Stefano Cucchi, Riccardo Magherini, Giuseppe Uva, Federico Aldrovandi.Siamo ormai davanti ad un?emergenza democratica che mette in discussione il nostro Stato di diritto. L?Ispettore Callaghan lasciamolo nei film.______(1) questa la dichiarazione di Salvini cos come riportata dall’agenzia ANSA:Se i poliziotti non possono usare le manette per fermare un violento, ditemi voi cosa dovrebbero fare, rispondere con cappuccio e brioche?.ÿ Il ministro dell’Interno usa Facebook per augurare buon sabato ai poliziotti che, facendo il loro lavoro hanno ammanettato un violento, un pregiudicato che poi purtroppo stato colto da arresto cardiaco.________Morto durante controllo: Radicali,era nelle mani dello StatoTutto quello che sappiamo sulla vicenda di Arafet Arfaoui, l’uomo di 32anni, italiano di origini tunisine, che morto nelle mani dello Stato. Legato mani e piedi. In una stanza, l’unica senza telecamere, di un negozio. Alla presenza di soli poliziotti. Siamo in uno stato di diritto e le sentenze le fanno i tribunali, questo vorremmo ricordarlo al ministro dell’Interno Salvini: i suoi tweet non sostituiscono indagini, referti medici, e decisioni dei giudici. Soprattutto su una questione cos delicata, soprattutto nel paese di Stefano Cucchi, Federico Aldrovandi, Giuseppe Uva e altri morti per mano dello Stato. Lo dichiarano Silvia Manzi e Antonella Soldo, rispettivamente segretaria e tesoriera di Radicali Italiani in una nota dedicata al decesso di un tunisino in un money transfer di Empoli durante un intervento di polizia e 118.(ANSA).ÿMorto durante controllo: Magherini,colpa sempre di chi muore ‘Ogni caso diverso ma vedo solita prassi che ci fu con Riccardo’Ogni caso a s, ogni caso diverso dall’altro, non so se ci sono analogie con la vicenda di mio figlio Riccardo. Per anche nel fatto di Empoli stato detto che tirava calci, che era in forte agitazione, che non riuscivano a tenerlo. E poi anche questo ragazzo morto. Sembra una prassi. Si vede che la colpa sempre di chi muore. Cos Guido Magherini, padre dell’ex calciatore Riccardo Magherini morto nel marzo 2014 a Firenze durante un fermo dei carabinieri, commenta l’episodio del 17 gennaio scorso in cui un tunisino di 31 anni morto in un negozio di Empoli durante un intervento di polizia e 118. Non c’ niente da fare, una prassi che forse dobbiamo accettare – prosegue Guido Magherini – Noi non ce l’abbiamo con i carabinieri o la polizia, sappiamo che gente che lavora, anche in condizioni difficili. Ma quando inciampano in errori non si pu fare finta di niente. Quando si in mano dello Stato, lo Stato si deve comportare da Stato. Invece su Empoli scattata la solita prassi per cui leggo che questo giovane viene presentato come un delinquente, uno che spaccia banconote false, uno con tanti precedenti. Come a voler preparare il terreno per dire che alla fine colpa sua. Intanto per morto durante un controllo, un fatto che, nelle circostanze in cui avvenuto, al cittadino giusto dispiace moltissimo. Fu fatto cos anche con mio figlio – prosegue -: presentarono Riccardo come un energumeno, un tossicomane, un ex calciatore fallito, uno che stava dando problemi. Anche con Riky fu preparato il terreno per dire che loro sono quelli bravi e se uno muore durante un controllo delle forze dell’ordine, la colpa sua, la colpa di quello che muore. Guido Magherini ha ribadito che nella nostra famiglia grande il rispetto per le forze dell’ordine, il nonno materno dei miei figli stato un grande carabiniere, fece due anni di campo di concentramento tedesco da deportato nella Seconda Guerra Mondiale.(ANSA).Morto durante controllo:Ilaria Cucchi, sempre stesso copione Salvini? Anche per La Russa tutto ok dopo morte StefanoSono preoccupata, si tratta di vicende tutte uguali. Quello che avviene un istante dopo la notizia di vicende come queste, avviene sempre con le stesse dinamiche e meccanismi. Nessuno mette in discussione l’abilit e l’operato della parte per bene delle forze dell’ordine. Resta il fatto che di fronte a simili accadimenti assistiamo a prese di posizione preventive. Lo ha detto all’ANSA Ilaria Cucchi, sorella di Stefano, il geometra detenuto morto all’ospedale Pertini di Roma, la quale ha commentato la vicenda del tunisino deceduto gioved scorso ad Empoli dopo essere stato colto da un malore durante un intervento di polizia. All’indomani della morte di mio fratello – spiega Ilaria Cucchi -, l’allora ministro La Russa dichiarava davanti alle telecamere di non saperne nulla ma di essere certo dell’onorabilit dei carabinieri. Oggi invece sappiamo che non era cos. E oggi Salvini interviene e fa il giudice. Non abbiamo fatto passi in avanti: sarebbe bene aspettare di capire meglio prima di assumere posizioni. Intanto diamo sostegno, abbraccio e condoglianze alla famiglia. (ANSA).ÿÿÿ
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